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«Smettere di fumare è possibile» Corso gratuito dell’Asp a Biancavilla

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di Alessandro Rapisarda

Smettere di fumare: è possibile e conviene. A Biancavilla è stato organizzato un corso da parte dell’Unità operativa di Educazione e Promozione della Salute Aziendale dell’Asp di Catania. L’iscrizione è gratuita per i fumatori con intenzione di smettere. Le attività si terranno, in cinque incontri pomeridiani, presso l’Istituto comprensivo “Antonio Bruno” nelle giornate del 7, 8, 9, 13 e 20 febbraio. Gli interessati dovranno inviare una mail a educazionesalute@aspct.it entro il 31 gennaio

«Le malattie respiratorie (dalla bronchite, all’enfisema, al tumore polmonare) e cardiocircolatorie (infarto miocardico, ictus) sono strettamente correlate alla dipendenza dal tabacco. I danni provocati dal fumo –viene specificato in una nota dell’Asp– si evidenziano anche dopo un lungo periodo (20–30 anni) e, quindi, è normale che una persona possa fumare per tanti anni senza avvertire alcun problema, per poi scoprirsi ammalata. Inoltre è dimostrato che anche i fumatori da lungo tempo beneficiano dalla sospensione dal fumo, anche se tardiva».

«Indipendentemente da quando e quanto si fumi, smettere di fumare –viene ancora sottolineato– allunga la speranza di vita e riduce l’insorgenza di malattie: migliorano il controllo della pressione arteriosa e la capacità respiratoria; la frequenza del battito cardiaco diminuisce e ritorna ai livelli precedenti; senza monossido di carbonio i tessuti ricevono più ossigeno; il rischio di avere un infarto cardiaco si riduce del 50% dopo un anno; il rischio di avere un ictus cerebrale regredisce in 5-10 anni».

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In città

«La palestra comunale da intitolare al “giudice ragazzino” Rosario Livatino»

Nel giorno della beatificazione del magistrato antimafia arriva la proposta di un comitato cittadino

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La palestra del plesso elementare “Don Bosco”, in via di costruzione, sia intitolata a Rosario Livatino, ucciso dalla “Stidda” nel 1990. La proposta, inviata al sindaco Antonio Bonanno, è sottoscritta da un comitato cittadino. E ricade nel giorno della proclamazione a beato del “giudice ragazzino” da parte della Chiesa cattolica.

«Livatino – si legge nelle motivazioni, a cui seguono 30 firme – è stato tra i primi ad avere individuato lo stretto legame tra mafia ed affari, concentrando particolarmente la sua attenzione sulle connessioni tra criminalità e imprese».

«Una visione nobile della giustizia, ispirata –riporta la missiva inviata al sindaco Bonanno – anche da un’intima esperienza di fede cristiana. Non a caso, anche per quella coerenza tra la sua fede e il suo impegno professionale, le organizzazioni mafiose lo hanno preso di mira, definendolo in chiave spregiativa, “santocchio”, ucciso proprio in odium fidei, come riconosciuto da Papa Francesco, che a conclusione del procedimento per la beatificazione, l’ha definito un “santo dalla porta accanto”».

«Il difficile momento in cui viviamo, segnato dalla pandemia in corso e da una dura crisi occupazionale e valoriale, potrebbe generare – scrive ancora il comitato – rassegnazione tra i più giovani, esponendoli ad elevati rischi che la comunità è chiamata a scongiurare con tutte le forze. Per questo, il connubio sport e legalità può contribuire ad affrontare meglio le fatiche quotidiane, le relazioni con gli altri, l’impegno a scuola, in un’ottica di rispetto delle regole, del fare gioco di squadra a vantaggio di tutti».

Da qui, l’idea di legare il nome di Livatino a quella della struttura sportiva polivalente, che a breve sarà completata.

Ma c’è pure un’altra proposta di intitolazione

Va detto che esiste già una proposta, a firma del consigliere Antonio Bonanno, di intitolazione della palestra. Proposta volta a dedicare la struttura ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Da più parti viene fatto notare che i due magistrati uccisi a Capaci e in via D’Amelio sono stati omaggiati da Biancavilla. A loro sono dedicate la piazza di fronte alla chiesa di San Salvatore l’aula magna della scuola media “Luigi Sturzo”.

Le proposte di intitolazione della palestra devono passare da un voto di Giunta. Ma il parere del Primo Circolo didattico, cui appartiene la palestra, potrebbe fare la differenza, nel tentativo di arrivare ad una soluzione condivisa.

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