L'Intervento
Gli auguri a tutti i biancavillesi dal comandante Roberto Rapisarda

IL MESSAGGIO. «L’impegno per dare a tutti maggiore serenità e sicurezza». Attraverso Biancavilla Oggi, il comandante della stazione dei carabinieri, Roberto Rapisarda, formula così gli auguri per un buon 2018.
Preg.mo Vittorio Fiorenza, la prego di formulare attraverso la seguitissima testata Biancavilla Oggi, i miei più sinceri Auguri di Buon 2018 a tutti i Biancavillesi. Personalmente desidero ringraziare il Sindaco Glorioso, tutte le Autorità Civili e Religiose, i Giornalisti, le Associazioni e tutti i Cittadini per la stima e la vicinanza sempre dimostrate nei miei confronti.
Proprio per questo Auguro alla Città tutta di proseguire nell’impegno quotidiano per assicurare ai nostri giovani un futuro ricco di concretezza e positività.
È stato un 2017 durante il quale in qualità di Comandante della Stazione Carabinieri, ho cercato tra mille e mille difficoltà, di fare del mio meglio per dare a tutti maggiore serenità e sicurezza insieme a quei Carabinieri che hanno seguito il mio operato e proprio a loro va il mio compiacimento per i risultati conseguiti.
Chiedo invece scusa se in qualche caso non si è potuto soddisfare qualche richiesta del cittadino.
C’è ancora tanto da fare e assicuro il mio incondizionato impegno anche per il nuovo anno se l’Arma intenderà confermarmi a Biancavilla.
Un grazie particolare ai colleghi in congedo dell’Associazione Carabinieri e Finanzieri, sempre disponibili e collaborativi. Grazie a tutti. Viva Biancavilla. Viva l’Arma dei Carabinieri. BUON 2018.
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L'Intervento
«Carri allegorici in Quaresima? Non è un’offesa al Cielo né una trasgressione»
Il sindaco Antonio Bonanno risponde così al “Detto tra blog” pubblicato su “Biancavilla Oggi”
Ho letto con attenzione l’intervento che Alessandro Rapisarda ha fatto su Biancavilla Oggi in merito alla decisione di fare sfilare i carri allegorici sabato 21 febbraio, cioè a Quaresima iniziata. Un intervento legittimo sul quale desidero aggiungere qualche considerazione.
Il maltempo ci ha giocato un brutto scherzo rovinando la festa di Carnevale. E con essa, purtroppo, ha rischiato di cancellare mesi e mesi di lavoro dei nostri instancabili maestri carristi.
Per questo, come amministrazione, abbiamo deciso di recuperare la sfilata sabato 21 febbraio. Sì, è in Quaresima, lo so. Ma lasciatemi spiegare. Non c’è alcuna intenzione di mancare di rispetto a questo periodo. Chi ci conosce lo sa bene. Il punto è un altro: dobbiamo un riconoscimento ai nostri artigiani, che altrimenti vedrebbero andare in fumo (anzi, in una pozzanghera) la fatica di un anno.
Anche nei giorni della Quaresima, chi è credente sa bene che ci si può concedere un momento di sana leggerezza senza violare la sacralità del momento. Non è una trasgressione, è comunità. È stare insieme per ammirare la bellezza che le nostre mani sanno creare.
Del resto, non siamo i soli: anche Acireale e Sciacca, solo per citare le più conosciute, hanno fatto la stessa scelta. Rinviare troppo oltre la data, avrebbe comportato una serie di spese non sopportabili dai carristi.
Il 21 febbraio saremo in Piazza Roma, non per fare a gara a chi fa più rumore ma per regalare un applauso meritato ai nostri artisti e per goderci, insieme, la loro arte. Un giorno di festa non offende il Cielo.
ANTONIO BONANNO, Sindaco di Biancavilla
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L'Intervento
«Nel ricordo di Borsellino, l’impegno è combattere la mentalità mafiosa»
Ci scrive l’assessore Vincenzo Randazzo: una riflessione su via D’Amelio che riguarda Biancavilla
Gentile direttore di Biancavilla Oggi,
oggi si ricorda la tragica morte del giudice Paolo Borsellino e di cinque agenti della sua scorta, tra i quali una donna. L’amministrazione comunale ha organizzato una fiaccolata che da Villa delle Favare giungerà a Piazza Falcone e Borsellino. A questa iniziativa partecipano, oltre alle diverse associazioni di volontariato, anche i ragazzi e i giovani dei diversi Grest. Una manifestazione importante per condividere il ricordo di uno degli eventi più tragici della storia italiana e caratterizzata dalla seria e concreta lotta contro il sistema mafioso, ma soprattutto contro la sua mentalità.
Ecco il punto: il messaggio di Paolo Borsellino e il suo volontario sacrificio hanno dell’attualità ancora un valore? Le nuove generazioni li recepiscono? Qualche dubbio mi sorge se guardo ai modelli sociali e culturali prevalenti: individualismo esasperato, esagerata messa in mostra di atteggiamenti malandrineschi, menefreghismo, esibizione del proprio desiderio di dominio, farsi ragione con la violenza… Appunto, mentalità mafiosa, che non poche volte determina risse.
Tutto questo rende vano quanto Paolo Borsellino ha cercato di insegnare e la cosa che amareggia di più è considerare un fesso il giudice palermitano. E come lui, fessi Falcone, Chinnici, Impastato, Don Puglisi, Livatino, Fava… E tanti che nel combattere la mafia sono caduti. Perdoni, direttore, il mio sfogo, ma tanto tanto tanto è il lavoro che va fatto. Come Amministrazione, certamente. Ma anche come famiglie, come istituzioni in senso lato, come scuola, come gruppi di volontariato… l’obiettivo è contrastare la mentalità mafiosa.
VINCENZO RANDAZZO, Assessore comunale
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