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I defibrillatori arrivano (dopo 5 anni) negli istituti scolastici di Biancavilla

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La proposta era stata lanciata dall’associazione Symmachia nel febbraio 2013. Adesso, l’atto di realizzazione. Ci sono voluti quasi cinque anni perché il Comune di Biancavilla recepisse e si muovesse nella direzione indicata.

«Sapere che tutte le scuole di una città saranno dotate di defibrillatori così come noi avevamo proposto è una grande soddisfazione: vinciamo una battaglia di civiltà, perché siamo riusciti a porre al centro dell’agenda politica un tema che tocca da vicino la salute della gente, con strumenti in grado di salvare delle vite».

È il commento del presidente Calogero Rapisarda e di Vincenzo Ventura dell’associazione culturale Symmachia che, lo scorso anno, ha proposto un progetto insieme al presidente del Leo Club Adrano Bronte Biancavilla, Flavio Randazzo, nell’ambito del bilancio partecipato di Biancavilla, cioè le risorse destinate a finanziare le proposte della gente. Adesso, quelle idee sono state trasformate in atti concreti.

Si procede alla consegna dei defibrillatori nelle scuole biancavillesi di ogni ordine e grado e l’associazione Symmachia si farà carico di organizzare successivamente alcuni seminari informativi, per studenti e docenti, alla presenza di medici ed esperti del settore.

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Alunno positivo al virus, in quarantena una classe della “Antonio Bruno”

Provvedimento di routine applicato all’Istituto comprensivo per arginare la diffusione Covid

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Un alunno è risultato positivo al virus e la sua classe è finita in quarantena. Un atto di prevenzione, come da protocollo. È successo all’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”.

Il provvedimento è stato adottato a pochi giorni dalla riapertura delle scuole a Biancavilla (quelle fino alla prima media), dopo lo stop imposto con ordinanza dal presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci.

La tempistica con cui è emersa l’infezione all’alunno, quindi, lascia ampiamente supporre che il contagio sia avvenuto prima del nuovo avvio dell’attività didattica in presenza.

Ad ogni modo è stato applicato un protocollo ormai noto e sperimentato fin da settembre nelle scuole biancavillesi. Scuole che periodicamente si sono ritrovate con alunni contagiati e con la necessità di isolare compagni di classe ed insegnanti, nel tentativo di arginare la diffusione del virus.

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