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A Biancavilla affluenza in rialzo: ore 19, al voto il 36% degli elettori

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Il trend registra un rialzo rispetto a quanto notato in mattinata: a Biancavilla, l’affluenza ai seggi elettorali fino alle ore 19 ha fatto un balzo in alto. I votanti sono stati 7677 (cioè 3994 maschi e 3683 femmine), che rappresentano il 35,64% degli aventi diritto.

Rispetto allo stesso dato della stessa ora, relativo alle consultazioni regionali di cinque anni fa, la differenza è di 1681 votanti in più, cioè un incremento di quasi 7 punti percentuali. Nella sezione n. 5 risulta aver già votato quasi la metà degli elettori.

Prossima ed ultima rilevazione alle ore 22, quando saranno chiuse le urne.

Sono 18.547 gli elettori biancavillesi chiamati al voto per la scelta del presidente della Regione Sicilia e la deputazione dell’Assemblea Regionale Siciliana. Di questi 8.856 sono maschi e 9691 sono femmine.

Il dato –va detto– non comprende i cittadini originari di Biancavilla ma residenti all’estero. Questi ultimi, in totale sono 2993. Quindi il corpo elettorale biancavillese è formato complessivamente da 21.540 cittadini.

A Biancavilla sono venti le sezioni in cui è possibile recarsi per esprimere il proprio voto.

Lo spoglio sarà effettuato lunedì mattina. I seggi da assegnare all’Ars sono 70 e non più 90, effetto delle modifiche apportate dalla legge costituzionale del 2013.

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Politica

«Il sindaco ci dica se ci sono le condizioni per stare in maggioranza»

Dopo lo “strappo” in aula, intervento del gruppo “Noi per Biancavilla”: toni amari ma conciliatori

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«Amarezza per quanto accaduto e pieno consenso sulla scelta politica adottata dal consigliere Fabrizio Portale».

Si esprime in questi termini, Nino Finocchiaro, responsabile del gruppo “Noi per Biancavilla”, rappresentato in Consiglio Comunale da Portale. Il riferimento è allo “strappo” verificatosi in aula, quando il consigliere non ha partecipato al voto per la scelta dei componenti biancavillesi per l’assemblea dell’Unione dei Comuni della Val Simeto (Biancavilla, Adrano, Santa Maria di Licodia e Centuripe). Un voto che, di fatto, ha escluso Portale, preferendo altri tre componenti di maggioranza (Rosanna Bonanno, Giorgia Pennisi e Marco Cantarella), oltre all’unico componente di minoranza, Melissa Pappalardo, eletta di diritto.  

«Tale scelta operata con il consenso del sindaco Antonio Bonanno ha di fatto tradito gli impegni assunti nei riguardi della nostra lista, già esclusa da ogni rappresentanza istituzionale sia in Giunta che in Consiglio Comunale», attacca Finocchiaro, facendo eco alle dichiarazioni già espresse a caldo da Fabrizio Portale a Biancavilla Oggi. Quest’ultimo aveva “avvisato” il primo cittadino di valutare l’uscita dalla coalizione di maggioranza.

La richiesta al sindaco Bonanno

«Chiediamo al sindaco, quale garante degli impegni assunti con la nostra lista e con oltre mille cittadini che l’hanno votata, di conoscere – ribadisce ora Finocchiaro – se sussistono ancora le condizioni politiche che hanno dato luogo all’accordo in sede di campagna elettorale e se ritiene ancora necessaria ed indispensabile la nostra presenza all’interno della maggioranza».

I toni di Finocchiaro sono comunque conciliatori: «Il nostro consigliere, nell’interesse della Città, nonostante il trattamento subito è disponibile a sostenere come ha sempre fatto, tutti gli atti amministrativi che il sindaco e la Giunta Municipale fino ad oggi hanno adottato e adotteranno, previo coinvolgimento sulle scelte importanti per la nostra città. Non si può pretendere che una forza politica possa sostenere l’attività dell’amministrazione comunale, se dovesse persistere un atteggiamento di chiusura e di esclusione sulle scelte che l’amministrazione e la maggioranza che la sostiene compiono nell’adozione degli atti amministrativi».

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