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Cronaca

Il Comune e il “rifugio-lager”, esposto Codacons alla Procura

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di Alessandro Rapisarda

Approda in Procura il caso del presunto rifugio-lager realizzato dal Comune di Biancavilla in contrada Pozzillo per cuccioli di cane. Il Codacons, tramite l’avv. Giuseppina Chiara Reale, dirigente dell’Ufficio legale regionale dell’associazione, ha infatti presentato un esposto, chiedendo di aprire un’indagine per maltrattamento e abbandono di animali.

Erano stati i volontari della Lav e dell’Enpa a fare scattare un blitz sui luoghi, non sapendo però che il terreno privato in cui c’erano delle catapecchie utilizzate per raggruppare le povere bestiole era di fatto di pertinenza del Comune di Biancavilla con i vigili urbani che avrebbero dovuto curare gli animali.

Invece, secondo gli animalisti almeno 13 cani erano tenuti senza cibo né acqua e lasciati pieni di zecche, a dimostrazione che non era stato utilizzato nessun antiparassitario.

LEGGI L’ARTICOLO

La Lav e l’Enpa contro il Comune: «Tiene un rifugio-lager per cani»

«Adesso si spera –scrive in una nota il Codacons– che venga fatta luce sulla vicenda onde evitare che cuccioli di animali vengano maltrattati e abbandonati come spazzatura».

Anche Lav ed Enpa avevano annunciato una denuncia alla Procura della Repubblica di Catania contro l’amministrazione comunale. Dal suo canto, l’assessore al Randagismo, Luigi D’Asero, aveva dichiarato a Biancavilla Oggi di volere effettuare un sopralluogo per verificare le criticità.

La Giunta Glorioso e il corpo di polizia municipale sono state in diverse occasioni al centro di precise accuse della Lega Antivivisezione sul fronte della gestione del randagismo. Settore che, secondo i vertici Lav, è caratterizzato a Biancavilla da continue violazioni delle normative.

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Cronaca

Lite con coltello: 66enne di Biancavilla arrestato per tentato omicidio

Diverbio tra proprietari di terreni attigui, la vittima trasportata al “Maria Santissima Addolorata”

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Arrestato dai carabinieri un 66enne di Biancavilla con l’accusa di tentato omicidio aggravato. Avrebbe colpito un coetaneo di Adrano con diversi fendenti. Adesso si trova rinchiuso nel carcere di Noto. I fatti sono stati ricostruiti dai militari, dopo che la vittima si è presentata nella stazione di Adrano, chiedendo aiuto.

L’uomo, che aveva vistose ferite da taglio in diverse parti del corpo e in particolare al collo e al volto, è stato immediatamente soccorso dai carabinieri. Chiamata un’ambulanza, è stato trasportato all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla.

Secondo quanto appurato dai militari, il 66enne adranita, proprietario di alcuni appezzamenti in contrada Irveri, aveva avuto un diverbio con il padrone dei terreni attigui, un 66enne di Biancavilla, per questioni relative ai confini dei fondi. La discussione si era però tramutata in una vera e propria lite, al termine della quale il biancavillese aveva usato un coltello da cucina, ferendo l’altro. Ferite con una prognosi –stabilita dai medici di Biancavilla– in 10 giorni.

Svolte le indagini, i carabinieri hanno quindi rintracciato l’aggressore nella sua abitazione. Qui è stato trovato con la maglietta ancora sporca di sangue ed in possesso del coltello appena utilizzato. Immediato l’arresto.

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