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Cronaca

Il Comune e il “rifugio-lager”, esposto Codacons alla Procura

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di Alessandro Rapisarda

Approda in Procura il caso del presunto rifugio-lager realizzato dal Comune di Biancavilla in contrada Pozzillo per cuccioli di cane. Il Codacons, tramite l’avv. Giuseppina Chiara Reale, dirigente dell’Ufficio legale regionale dell’associazione, ha infatti presentato un esposto, chiedendo di aprire un’indagine per maltrattamento e abbandono di animali.

Erano stati i volontari della Lav e dell’Enpa a fare scattare un blitz sui luoghi, non sapendo però che il terreno privato in cui c’erano delle catapecchie utilizzate per raggruppare le povere bestiole era di fatto di pertinenza del Comune di Biancavilla con i vigili urbani che avrebbero dovuto curare gli animali.

Invece, secondo gli animalisti almeno 13 cani erano tenuti senza cibo né acqua e lasciati pieni di zecche, a dimostrazione che non era stato utilizzato nessun antiparassitario.

LEGGI L’ARTICOLO

La Lav e l’Enpa contro il Comune: «Tiene un rifugio-lager per cani»

«Adesso si spera –scrive in una nota il Codacons– che venga fatta luce sulla vicenda onde evitare che cuccioli di animali vengano maltrattati e abbandonati come spazzatura».

Anche Lav ed Enpa avevano annunciato una denuncia alla Procura della Repubblica di Catania contro l’amministrazione comunale. Dal suo canto, l’assessore al Randagismo, Luigi D’Asero, aveva dichiarato a Biancavilla Oggi di volere effettuare un sopralluogo per verificare le criticità.

La Giunta Glorioso e il corpo di polizia municipale sono state in diverse occasioni al centro di precise accuse della Lega Antivivisezione sul fronte della gestione del randagismo. Settore che, secondo i vertici Lav, è caratterizzato a Biancavilla da continue violazioni delle normative.

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Cronaca

Sull’autobus Biancavilla-Adrano con 100 gr. di marijuana: arrestato 15enne

Meticolosi appostamenti degli agenti di polizia, il ragazzino aveva tutto l’occorrente per lo spaccio

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La Polizia di Stato ha arrestato un minorenne per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. È quanto è successo ad Adrano. Uomini del Commissariato di Polizia hanno sorpreso un quindicenne a bordo di un autobus di linea diretto ad Adrano, proveniente da Biancavilla.

Sospettando che il ragazzo avesse con sè sostanze stupefacenti, gli agenti hanno organizzato meticolosi appostamenti e pedinamento, volti a sorprendere il presunto giovane spacciatore.

Avuta contezza che sarebbe arrivato, a bordo di autobus, da Biancavilla, gli agenti alla fermata della stazione di quel comune sono saliti a bordo. Avvicinatisi al giovane, hanno subito avvertito un odore penetrante provenire dal suo zaino. Sospettando che si trattasse di stupefacente, hanno atteso che l’autobus arrivasse ad Adrano e che il ragazzo scendesse.

Così sceso dall’autobus, il giovane è stato bloccato e gli agenti hanno proceduto alla perquisizione dello zainetto. All’interno rinvenuti 100 grammi di marijuana, chiusa in un sacchetto in cellophane, e materiale per il confezionamento delle dosi: un bilancino di precisione, numerose bustine in plastica trasparente euna mini spillatrice per pinzettare le bustine.

Avuta pertanto la piena contezza del fatto che il giovane detenesse la marijuana non per farne uso personale bensì per spacciarla in città, si procedeva al suo arresto per il delitto di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Terminate le operazioni di fotosegnalamento presso il Commissariato, su indicazione dell’Autorità giudiziaria il minorenne è stato associato presso il Centro di prima accoglienza di Catania.

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