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Salvo Pogliese: «Pura follia insediare a Rinazze due impianti per i rifiuti»

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«Costruire due impianti per il trattamento rifiuti nel cuore di un’area agricola d’eccellenza qual è Piano Rinazze, dove esistono aziende agroalimentari che danno lavoro a oltre 500 persone ed esportano i loro prodotti, molti dei quali con certificazione Igp e Dop, in tutta Italia ed Europa, è una decisione che rasenta la follia e costituisce un colpo mortale per l’agricoltura dell’intera zona».

Lo denuncia l’on. Salvo Pogliese, coordinatore provinciale ed europarlamentare di Forza Italia, in merito alla decisione di permettere l’istallazione di due impianti per il trattamento di rifiuti a Piano Rinazze a sud di Biancavilla.

«Sono assolutamente solidale con le aziende agricole della zona che si sono costituite in comitato per combattere questa battaglia di sopravvivenza. Non è accettabile la trasformazione di una zona di agricoltura di qualità, e distretto Bio d’Europa, in una discarica maleodorante».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. Alba

    20 Giugno 2017 at 10:50

    Il gioco delle tre carte….il comune deve interrogare la regione prima del si…sono tutti d’accordo..parere favorevole nel frattempo gli da l’ok il comune da il consenso ma non parla nessuno politico…..si innesca qualche bagarre al comune ed qualcuno accennò questa infami età nascosta…adesso tutti i politici sono contro il progetto..perché??? Per accaparrarsi alle prossime elezioni voti….cittadini prendeteli a calci in culo….la statale 284 e’ un cala brodo chi se ne occupa?? Dove sono i politici da strapazzo???

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Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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