Connettiti con

Cronaca

Dal Gup per la morte di Ornella, imputato verso il rito abbreviato

Pubblicato

il

ornella-condorelli

di Vittorio Fiorenza

Seconda udienza davanti al Gup di Catania, Giovanni Cariolo, per la morte della 24enne di Tremestieri etneo, Ornella Condorelli, a seguito dell’incidente sulla Me-Ct dello scorso luglio. Risponde di omicidio stradale un 27enne di Biancavilla, che era alla guida dell’auto che ha tamponato il veicolo sul quale viaggiava Ornella.

Il giovane biancavillese –ha rivelato il test alcolemico– era in stato di ebbrezza. Ornella –riportano le consulenze tecniche– era sul sedile posteriore e non aveva la cintura allacciata. Sbalzata fuori dall’abitacolo, il suo cuore ha smesso di battere dopo cinque giorni di agonia per il grave trauma cranico.

Il giudice ha ammesso come parti civili Barbara, sorella gemella di Ornella, anche lei coinvolta nell’incidente, e il loro amico che era alla guida, così come l’amico dell’imputato che sedeva al suo fianco. Ammesse con “riserva” le associazioni “Familiari vittime della strada” e “Vicky Aureliano”. Non ammessa l’associazione intitolata ad Ornella per rilievi mossi dalla difesa. Prossima udienza, il 13 luglio.

Dai legali dell’imputato si delinea la richiesta del rito abbreviato condizionato alla nomina di un perito medico-legale. Gli stessi avvocati –hanno anticipato– solleveranno pure una serie di presunte illegittimità costituzionali sulla nuova legge dell’omicidio stradale. Spetterà al giudice l’eventuale ricorso in Consulta.

Tanti gli amici di Ornella presenti in aula. Una ragazza descritta piena di vita, prossima alla laurea in medicina. Per il padre Antonino, la mamma Santina, la sorella Barbara e il fratello Claudio è un dolore infinito. Un dolore trasformato in impegno civile. Oltre a costituire una Onlus, il gruppo di amici ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale. Si chiama #ioguidoebasta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Giochi illegali in un bar di Biancavilla: multa da 400mila euro al titolare

Se la sanzione sarà pagata entro 60 giorni, il versamento richiesto è di “soli” 80mila euro

Pubblicato

il

All’interno del bar, nella centralissima via Vittorio Emanuele, si nascondeva un’attività di gioco illegale. La scoperta è dei carabinieri della stazione di Biancavilla e dei funzionari dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli.

I funzionari della sezione operativa di Catania e i militari hanno rinvenuto, accesi e funzionanti, otto videogiochi totem adibiti ai giochi da casinò con vincite in denaro, identificando anche cinque giocatori.

Generalmente, tramite un contratto di comodato d’uso, i totem sono destinati ad offrire prodotti e servizi online e dai terminali non è consentito accedere a siti di gioco con vincita in denaro. All’atto del controllo, invece, le apparecchiature erano utilizzate come videogiochi, senza autorizzazione dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli e senza alcun collegamento alla banca dati nazionale.

Per tale motivo sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di 400.000 euro. Se il gestore del bar provvederà a pagare in misura ridotta entro sessanta giorni sarà tenuto al versamento di 80.000 euro, evitando la sanzione accessoria della chiusura del locale da trenta a sessanta giorni.

Il titolare è stato, inoltre, denunciato per l’assenza della prevista tabella dei giochi proibiti dallo Stato e per il gioco d’azzardo.

L’operazione conferma il legame tra carabinieri ed Agenzia Dogane e Monopoli nella lotta alla ludopatia, attraverso il contrasto al gioco illegale. A Biancavilla, una precedente operazione, lo scorso settembre, aveva portato a sanzioni per due gestori di bar con giochi illegali al loro interno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

I più letti

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili