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Cronaca

Picchiò i genitori per la droga, rinchiuso al “Sentiero speranza”

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di VITTORIO FIORENZA

Al padre aveva procurato ferite al labro e alla guancia. Lo aveva preso a calci e pugni, al punto da costringerlo a recarsi al pronto soccorso. Gli chiedeva soldi per procurarsi la droga. Era diventato un incubo per i genitori, che al culmine dell’ultima aggressione avevano chiamato i carabinieri per chiedere aiuto. Aiuto che da parte dei militari non è mancato.

L’arresto per maltrattamenti in famiglia era avvenuto nel giugno dello scorso anno. Trasferito nella comunità “Sentiero speranza” di Biancavilla, il 35enne Orazio Lipsia è stato adesso condannato dal Tribunale di Caltagirone a due anni di reclusione perché riconosciuto colpevole di maltrattamenti in famiglia, tentata estorsione e lesioni personali aggravate.

I carabinieri della stazione di Biancavilla hanno eseguito l’ordine per l’espiazione della pena detentiva per i reati commessi ai danni dei genitori, il padre 60enne e la madre di 57 anni. L’episodio dello scorso anno è stato quello che ha fatto scattare l’intervento di carabinieri di Grammichele, ma a quanto pare le vessazioni del 35enne si verificavano da almeno un decennio.

L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato collocato nella stessa comunità di recupero in cui era già inserito in custodia cautelare.

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Cronaca

Lite con coltello: 66enne di Biancavilla arrestato per tentato omicidio

Diverbio tra proprietari di terreni attigui, la vittima trasportata al “Maria Santissima Addolorata”

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Arrestato dai carabinieri un 66enne di Biancavilla con l’accusa di tentato omicidio aggravato. Avrebbe colpito un coetaneo di Adrano con diversi fendenti. Adesso si trova rinchiuso nel carcere di Noto. I fatti sono stati ricostruiti dai militari, dopo che la vittima si è presentata nella stazione di Adrano, chiedendo aiuto.

L’uomo, che aveva vistose ferite da taglio in diverse parti del corpo e in particolare al collo e al volto, è stato immediatamente soccorso dai carabinieri. Chiamata un’ambulanza, è stato trasportato all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla.

Secondo quanto appurato dai militari, il 66enne adranita, proprietario di alcuni appezzamenti in contrada Irveri, aveva avuto un diverbio con il padrone dei terreni attigui, un 66enne di Biancavilla, per questioni relative ai confini dei fondi. La discussione si era però tramutata in una vera e propria lite, al termine della quale il biancavillese aveva usato un coltello da cucina, ferendo l’altro. Ferite con una prognosi –stabilita dai medici di Biancavilla– in 10 giorni.

Svolte le indagini, i carabinieri hanno quindi rintracciato l’aggressore nella sua abitazione. Qui è stato trovato con la maglietta ancora sporca di sangue ed in possesso del coltello appena utilizzato. Immediato l’arresto.

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