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I braccianti del Sifus rivendicano la “riconferma delle giornate lavorative”

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di Vittorio Fiorenza

Assemblea di braccianti agricoli nella sala consiliare del Comune di Biancavilla organizzata dal Sifus. L’organizzazione sindacale guidata da Maurizio Grosso è impegnata in una serie di incontri nel Catanese per una campagna di rivendicazioni a favore dei lavoratori.

Tra queste, quella di più stretta attualità riguarda la cosiddetta “riconferma delle giornate lavorative”. Un meccanismo di garanzia che il Sifus vorrebbe reintrodotto. Consentirebbe ai lavoratori, nel caso di impossibilità a lavorare per cause indipendenti da loro (per esempio condizioni meteo avverse), di beneficiare, da un punto di vista assistenziale e contributivo, delle giornate accumulate nell’anno precedente.

Ecco perché, secondo il sindacato, è da considerare “monca” la richiesta (avanzata al governo Gentiloni e alla Giunta Crocetta) di calamità naturale dovuta alle gelate che hanno colpito le campagne siciliane, fino a danneggiare i frutti e a fare schizzare i prezzi al mercato.

Se alla stessa non viene legata questo meccanismo a tutela dei lavoratori (100mila siciliani, di cui quasi il 30% in provincia di Catania), gli unici beneficiari saranno le aziende.

Altre rivendicazioni del Sifus sono «una efficace lotta contro il lavoro nero e il riconoscimento del lavoro bracciantile quale usurante ai fini pensionistici».

Nei prossimi giorni, annuncia Maurizio Grosso, il Sifus incontrerà una rappresentanza di deputati regionali e, il mese prossimo, i parlamentari nazionali.

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Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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