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Una poltrona per il gruppo misto Pronto un assessorato per Chisari

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Il consigliere Vincenzo Chisari

Arriva una poltrona per il gruppo misto. Il consigliere comunale Vincenzo Chisari è ad un passo dalla nomina ad assessore della Giunta Glorioso. Nomina che avverrà lunedì mattina, alle ore 11, con contestuale giuramento. Chisari prenderà il posto lasciato vuoto dopo le dimissioni di Marzia Merlo.

Il gruppo consiliare formato da Chisari e da Grazia Ventura, Dino Furnari e Salvatore Giuffrida si è reso protagonista per diversi mesi di una intransigente posizione critica nei confronti di Giuseppe Glorioso e del presidente Vincenzo Cantarella. Al primo hanno chiesto l’azzeramento della Giunta e la formazione di un Esecutivo tecnico. Al secondo hanno chiesto le dimissioni.

Nessuna richiesta ha avuto seguito e, in più, i quattro hanno sempre sostenuto di non essere interessati ad alcuna poltrona. Adesso la poltrona c’è ed è quella di assessore.

Cosa abbia fatto indietreggiare il gruppo misto fino a rimangiarsi tutto ciò che aveva detto non è dato saperlo. Ma è probabile che arriverà un comunicato nel più classico linguaggio politichese che metta al centro «il bene dei cittadini e di Biancavilla». Dopo avere ottenuto una poltrona, sia ben inteso.

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1 Commento

1 Commento

  1. Elena

    18 Dicembre 2016 at 22:07

    Che personaggi. Che sindaco che si inchina ai loro desideri della poltrona per il bene di biancavilla. Il futuro è buio per la città di biancavilla finché voteremo lo squallore più assoluto. Mi vergogno di essere una cittadina di biancavilla

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Politica

Antonio Bonanno rinuncia all’aumento del proprio “stipendio” di sindaco

Notevole risparmio per il Comune: la scelta ricadrà in automatico pure su tutti gli amministratori

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Una legge regionale ha aumentato le indennità di funzione dei sindaci. Un atto che ricade, a cascata, anche sugli altri amministratori (vicesindaci, assessori, presidenti del Consiglio Comunale e consiglieri).

A Biancavilla, però, il primo cittadino ha rinunciato a tale aumento di “stipendio”. Antonio Bonanno lo ha già formalmente comunicato al segretario generale. Gli uffici comunali, quindi, sono tenuti al calcolo delle “spettanze”, così come finora è avvenuto, senza ulteriori carichi per l’ente.

«La mia decisione –spiega Bonanno– è coerente con il mio primo atto da sindaco. Appena insediato, tagliai del 30% le indennità del sindaco e degli amministratori».

Il risparmio economico per il Comune di Biancavilla è in via di definizione da parte degli uffici competenti. Certo è che si tratta di somme non di poco rilievo.

«Gli effetti della rinuncia –sottolinea ancora Bonanno– portano a un notevole risparmio. L’aumento delle indennità dei sindaci ridetermina, infatti, anche il compenso massimo mensile percepibile dagli assessori, dai consiglieri comunali e dal presidente del Consiglio Comunale. Per le regioni a statuto speciale, come la Sicilia, gli aumenti sono a carico degli enti interessati. Graverebbero, cioè, sulle casse del Comune di Biancavilla e questo non possiamo permettercelo».

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