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Cronaca

Hanno agito due con una Fiat Punto Furto al bar di via Vittorio Emanuele

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Furto ai danni di un bar del centro storico di Biancavilla. Sono stati in due, arrivati a bordo di una Fiat Punto di colore bianco, a mettere a segno il colpo al bar “Cin Cin” di via Vittorio Emanuele. Portata via una macchinetta mangiasoldi: il danno economico è da definire ancora con esattezza.

Dato l’allarme, sono stati i carabinieri della stazione di via Benedetto Croce ad effettuare i rilievi e ad acquisire tutte le informazioni.

Al vaglio dei militari ci sono le immagini di un sistema privato di videosorveglianza posto nelle vicinanze del bar. Le riprese mostrerebbero l’arrivo della Fiat Punto e la presenza di due individui, che entrano in azione, introducendosi all’interno del locale, a pochi passi dal plesso della scuola elementare “Guglielmo Marconi”.

I militari hanno avviato immediatamente le indagini, che si stanno concentrando proprio sull’esame delle riprese video, nel tentativo che da lì possano emergere elementi utili per individuare e risalire ai due malviventi.

Tra i precedenti più recenti che riguardano furti ai danni di bar di Biancavilla, c’è quello a “Le Carillon”, sempre in via Vittorio Emanuele, ad agosto, nel quale hanno agito almeno quattro.

Ad inizio anno, invece, ad essere preso di mira era stato il “Cimelli’s Cafè” di viale Europa con due furti (in uno dei quali è stato portato via pure il server del sistema di videosorveglianza) e una rapina a mano armata, quest’ultima quantificata in 120 euro, ad opera di un biancavillese arrestato dopo qualche ora dai carabinieri.

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Cronaca

Sfruttati 5 tunisini, a Biancavilla rumeno denunciato per caporalato

Paga da fame e persino minacce di morte per i lavoratori impiegati nella raccolta delle arance

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Un “caporale” che sfruttava i lavoratori, anche con minacce di morte. Per queste ragioni, i carabinieri di Biancavilla hanno denunciato un rumeno.

L’uomo avrebbe non soltanto trasportato cittadini extracomunitari nei terreni agricoli del Paternese per la raccolta delle arance. Ma avrebbe pure lucrato sulla loro paga, facendo la cresta sulla quota riconosciuta dalla ditta.

Allargati i controlli alla sua abitazione, i militari hanno scoperto 5 persone tunisine, tra i 22 e i 41 anni, irregolari sul territorio nazionale, anche loro impiegati in lavori in campagna.

Durante l’ispezione, accertato, con il supporto dei tecnici dell’Enel, l’allaccio abusivo alla rete elettrica dell’intero stabile dove alloggiavano i tunisini su indicazione del rumeno, motivo per cui quest’ultimo è stato denunciato anche per furto di energia elettrica.

I lavoratori sono stati, invece, denunciati per ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale. Emesso, dunque, il provvedimento del questore di Catania per l’espulsione.

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