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Allarme “spinello” tra i 15enni, Fusari: «Per noi una realtà nota»

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La stazione “centro” della Fce, uno dei luoghi dello spaccio a Biancavilla

Preoccupa l’uso di “erba” tra i giovanissimi di Biancavilla. Il direttore della comunità “Sentiero speranza”: «È una realtà che adesso emerge, grazie ai carabinieri, ma per noi era già nota. Mancano informazione e prevenzione».

 

di Vittorio Fiorenza

È bastato un blitz dei carabinieri –l’ennesimo negli ultimi mesi– nelle piazze principali di Biancavilla per sorprendere con grande facilità giovani intenti a fumarsi una “canna” o ad avere dosi in tasca. Questa volta, però, i controlli hanno consentito di fare luce su uno spaccato sociale di cui nessuno parla e che, invece, meriterebbe serie riflessioni e mirati interventi. La precocità dell’uso di droghe, a Biancavilla, dovrebbe preoccupare.

In sette sono stati trovati in possesso di marijuana. L’età? Dai 15 ai 17 anni. Un dato che sorprende e allarma allo stesso tempo. Ragazzini, anche di buona famiglia, che fumavano la sostanza o la tenevano in tasca, in dosi personali. Tutti segnalati alla prefettura, dopo la convocazione in caserma dei genitori. Qualche papà ha reagito con uno scappellotto al figlio, qualcun altro si è mostrato quasi infastidito del lavoro dei militari.

Piazza Falcone-Borsellino, la stazione “Centro” della Fce e lo slargo alle spalle della chiesa dell’Idria sono i luoghi in cui i sette ragazzi sono stati sorpresi. I controlli dei militari hanno riguardato anche altre piazze e spazi pubblici, arrivando all’identificazione di 30 persone e alla verifica di 10 veicoli. Un’operazione che si aggiunge ad altre, eseguite nel corso degli ultimi mesi, qualcuna sollecitata dagli stessi cittadini infastiditi dal viavai di spacciatori ed acquirenti, come nel caso degli abitanti della zona del Belvedere.

Pino Fusari, direttore della comunità “Sentiero speranza” di Biancavilla, plaude ai controlli dei carabinieri. «È una realtà –sottolinea– che emerge, ma per noi era già nota. Manca l’informazione, manca la prevenzione. Non tutti i ragazzini che si fanno una canna diventeranno tossicodipendenti, ma è pure vero che vivono in un’età più vulnerabile a certe sollecitazioni e questo potrebbe comportare, comunque, dei problemi». Fusari conosce bene il territorio e allarga la riflessione: «Biancavilla è stata, storicamente, sempre terreno fertile dello spaccio, bombardato dalla presenza criminale. La città si deve anche interrogare sul rapporto con le mafie, il sistema dello spaccio, i canali di commercio e di riutilizzo dei proventi. Bisogna interrompere questo circuito».

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Cronaca

Violenta lite tra due uomini all’Idria, carabinieri aggrediti e minacciati

Calci e pugni ai militari intervenuti sul posto: «Ve la faccio finire male, vi ammazzo a tutti quanti»

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Un uomo di 38 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Biancavilla per di minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Un 37enne è stato denunciato per lesioni personali. Entrambi protagonisti di una lite, in piazza Cavour, ai piedi della chiesa dell’Idria, nel centro storico di Biancavilla.

Su disposizione della centrale operativa della Compagnia dei Carabinieri di Paternò, che aveva ricevuto tramite 112 una segnalazione, i militari di pattuglia si sono recati immediatamente sul posto.

Nemmeno il tempo di scendere dall’auto di servizio, che i militari si son visti parare davanti il 38enne. Senza mascherina e il volto insanguinato, nonché in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcool, li ha aggrediti con calci e pugni. E poi urla contro di loro: «Non servite a nulla! Io faccio parte di un clan mafioso di Adrano! Ora ve la faccio finire male! Ora vi mando tutti in ospedale! Appena mi liberate vi ammazzo a tutti quanti».        

Dopo una violenta colluttazione, i carabinieri sono comunque riusciti a bloccarlo e ammanettarlo. I militari hanno accertato che poco prima, al termine di un’animata lite, il 38enne era stato colpito al volto dal 37enne, quest’ultimo risultato l’ex marito dell’attuale compagna dell’altro. L’arrestato è stato accompagnato all’Ospedale “San Marco” di Catania, dove i medici del pronto soccorso gli hanno diagnosticato un “trauma facciale con ematomi al viso”, giudicato guaribile in 30 giorni.

La solidarietà del sindaco ai carabinieri

«Ritengo doveroso esprimere tutta la mia vicinanza ai carabinieri che ieri sera sono stati minacciati e vessati da due persone», ha detto il sindaco Antonio Bonanno per manifestare solidarietà alla stazione di via Benedetto Croce.

«Il lavoro dei militari della nostra Stazione è impagabile. Sempre in prima linea a fronteggiare anche l’emergenza sanitaria in corso. La loro efficienza e sensibilità -ha concluso il primo cittadino- si stanno rivelando fondamentale. A loro, va tutto il nostro sostegno».

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