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Cronaca

Rubati 1000 Kg di mele: l’amarezza del proprietario del fondo agricolo

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Maurizio Torrisi di Pedara

Furto in contrada Milia con un danno di un migliaio di euro. Il proprietario Maurizio Torrisi di Pedara: «Fa rabbia vedere rubato il proprio raccolto, frutto di sacrifici».

 

di Filippo Romeo

Furto di mele per un valore di oltre mille euro a Biancavilla, in un terreno di contrada Milia. I frutti, che erano stati già raccolti, si trovavano nel magazzino attiguo al fondo agricolo: oltre mille chili di mele Delizia, bianche e rosse, e Gelato Cola che tra qualche giorno sarebbero state regolarmente registrate perché destinate alla vendita.

A denunciare tutto ai carabinieri è stato il proprietario Maurizio Torrisi di Pedara, che assieme al padre da anni si occupa del podere di 10mila metri quadrati, sul quale sono impiantati gli alberi.

«Sono stato avvisato da un vicino – racconta – e subito mi sono recato nel mio terreno a Biancavilla, dove ho trovato la catena tagliata e il cancello forzato con un piede di porco.  Non era mai successo in passato, ma quest’anno – aggiunge Torrisi, uscendo dalla stazione dei militari dell’Arma del suo paese – nella zona si sono già verificati altri episodi analoghi. Ci vorrebbero più controlli nei mercati per accertare la provenienza dei frutti dell’Etna ed evitare che prodotti non tracciati o non locali finiscano sulle bancarelle».

«Probabilmente adesso – dice ancora – le mie mele saranno svendute e fa rabbia, dopo giornate trascorse sotto il sole a lavorare il terreno con la motozappa e a potare gli alberi, vedere rubato il proprio raccolto, frutto di sacrifici. Mi auguro solo che, al di là dell’amarezza che rimane, chi ha fatto questo gesto sia stato spinto da una condizione di necessità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cronaca

Sull’autobus Biancavilla-Adrano con 100 gr. di marijuana: arrestato 15enne

Meticolosi appostamenti degli agenti di polizia, il ragazzino aveva tutto l’occorrente per lo spaccio

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La Polizia di Stato ha arrestato un minorenne per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. È quanto è successo ad Adrano. Uomini del Commissariato di Polizia hanno sorpreso un quindicenne a bordo di un autobus di linea diretto ad Adrano, proveniente da Biancavilla.

Sospettando che il ragazzo avesse con sè sostanze stupefacenti, gli agenti hanno organizzato meticolosi appostamenti e pedinamento, volti a sorprendere il presunto giovane spacciatore.

Avuta contezza che sarebbe arrivato, a bordo di autobus, da Biancavilla, gli agenti alla fermata della stazione di quel comune sono saliti a bordo. Avvicinatisi al giovane, hanno subito avvertito un odore penetrante provenire dal suo zaino. Sospettando che si trattasse di stupefacente, hanno atteso che l’autobus arrivasse ad Adrano e che il ragazzo scendesse.

Così sceso dall’autobus, il giovane è stato bloccato e gli agenti hanno proceduto alla perquisizione dello zainetto. All’interno rinvenuti 100 grammi di marijuana, chiusa in un sacchetto in cellophane, e materiale per il confezionamento delle dosi: un bilancino di precisione, numerose bustine in plastica trasparente euna mini spillatrice per pinzettare le bustine.

Avuta pertanto la piena contezza del fatto che il giovane detenesse la marijuana non per farne uso personale bensì per spacciarla in città, si procedeva al suo arresto per il delitto di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Terminate le operazioni di fotosegnalamento presso il Commissariato, su indicazione dell’Autorità giudiziaria il minorenne è stato associato presso il Centro di prima accoglienza di Catania.

© RIPRODUZIONE RUISERVATA

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