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Valanghe, la strada dimenticata: l’inutilità della politica parolaia

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IL VIDEO. È un’arteria parecchio usata da tanti agricoltori biancavillesi. Ma da anni, la Sp 50 è formalmente chiusa, nonostante la creazione di un passaggio parallelo. Ripetute promesse, molti annunci. Il risultato? Cliccate sopra.

 

di Vittorio Fiorenza

Il video che Biancavilla Oggi ha girato è di questi giorni. Ma lo scenario è immutato rispetto agli anni passati. La cosiddetta “strada delle Valanghe”, arteria usata da molti biancavillesi per raggiungere i propri fondi agricoli, resta interrotta e ufficialmente chiusa al transito. Eppure, qualcuno di buona volontà, in “autogestione”, ha creato un passaggio parallelo, utilizzato ogni giorno da decine di automobilisti.

Della sistemazione della strada non se ne parla. Per anni, tuttavia, hanno duellato a colpi di comunicati stampa il deputato regionale Nino D’Asero (Ncd) e l’allora consigliere provinciale Giuseppe Furnari (Pd) per rendere note prese di posizione, comunicare proteste, dispensare dichiarazioni e annunciare «l’imminenza delle opere».

Sulle diatribe tra gli enti provinciali di Catania ed Enna, sugli stanziamenti di risorse finanziarie, sui progetti di massima e poi esecutivi, sui sopralluoghi-passerella si è detto e scritto tanto. La strada resta chiusa e i biancavillesi hanno anche finito di attendere e sperare.

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Progetto per la strada delle Valanghe, D’Asero: «Nel 2015 via ai lavori»

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Cartolina da Biancavilla: l’Etna dà ancora spettacolo con sbuffi di lava

Ecco la visuale offerta dal palazzo di piazza Sgriccio

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La visuale è quella offerta dal palazzo di piazza Sgriccio, a Biancavilla. Ecco ancora un altro spettacolo dell’Etna. Una cartolina di fuoco con le immagini di Gian Marco Rapisarda.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività alle 23.30 circa si è ulteriormente intensificata, generando getti di lava alti fino a mille metri sopra il cratere di sud-est.

Tale attività ha prodotto una colonna eruttiva che si è alzata per diversi chilometri rispetto alla cima dell’Etna.

Durante questa attività ha avuto inizio un altro trabocco lavico dalla bocca della sella, alimentando un flusso lavico diretto verso sud-ovest. Dalle ore 00.15 si è avuta una repentina diminuzione della fontana di lava.

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