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L’assassino di Valentina Salamone? «Forse si ha paura di fare il nome»

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«L’assassino di Valentina è una persona che era nella villa e forse si ha paura di fare il nome. Oppure Nicola Mancuso è tornato con altre persone per farsi aiutare».

Torna a parlare Nino Salamone, il papà di Valentina, la ragazza di Biancavilla uccisa in una villetta di Adrano, dopo che l’assassino o gli assassini hanno simulato il suo suicidio. Lo ha fatto nella trasmissione “La storia oscura” di Radio Cusano Campus, ribadendo la richiesta di giustizia.

«Noi aspettiamo, ma non so fino a quando possiamo resistere. Tutto questo tempo –ha detto il signor Salamone– ci sta distruggendo. Noi vogliamo sapere la verità, vogliamo giustizia: gli assassini di nostra figlia devono andare in galera per sempre perché sono delle bestie».

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Cronaca

Olio esausto all’ingresso dei seggi elettorali del plesso “Don Bosco”

Gesto vandalico o di protesta? Presidenti e scrutatori hanno dovuto attendere la pulizia del luogo

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© Foto Biancavilla Oggi

Olio esausto sparso sulla porta e i gradini d’ingresso di uno degli edifici del plesso elementare “Don Bosco” del quartiere Cicalisi, a Biancavilla. La sostanza e la bottiglia in plastica che la conteneva sono state trovate nel padiglione B che ospitano le sezioni 16 e 17.

I presidenti e scrutatori, impegnati nelle operazioni per queste elezioni europee, avrebbero dovuto procedere con i consueti preparativi per la costituzione dei seggi. Ma non è stato possibile accedere ai locali. I funzionari del Comune hanno dovuto chiamare una ditta specializzata perché pulisse l’area.

Il fatto sarebbe accaduto con ogni probabilità questa notte. Sul gesto intenzionale non ci sono dubbi. Si tratta di capire il valore: azione vandalica o gesto politico di protesta? Certo è che chi l’ha compito ha scavalcato la recinzione del plesso scolastico (appartenente al Primo circolo didattico) per poi gettare la sostanza oleosa e lasciando a terra la bottiglia. Sul posto, è intervenuta una pattuglia della polizia locale.

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