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Cronaca

Botte alla moglie e alla figlia: marito violento finisce in carcere

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I carabinieri della stazione di Biancavilla hanno arrestato, nella flagranza, un 35enne per maltrattamenti in famiglia e percosse.

È stata la stessa donna, 31 anni, a chiedere aiuto al 112, riferendo all’operatore della centrale operativa che il marito aveva picchiato prima lei e poi la figlioletta di 10 anni con calci e pugni.

L’immediato intervento di due pattuglie in casa delle vittime ha permesso di bloccare ed ammanettare l’energumeno nonché di soccorrere la donna e la ragazzina che, trasportate all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla, se la sono cavata, per fortuna, rispettivamente con un “lieve trauma cranico” e delle “ferite escoriate al braccio e all’emitorace destro” guaribili in 5 giorni.

La donna, rassicurata dalla presenza dei carabinieri ed assistita dalle operatrici del centro antiviolenza ed antistalking Calypso di Biancavilla, ha trovato il coraggio di denunciare il marito raccontando analoghi episodi avvenuti nel passato e mai denunciati per paura della reazione del consorte, considerato un uomo violento. L’arrestato, su disposizione del magistrato di turno, è stato rinchiuso nel carcere catanese di Piazza Lanza.

AGGIORNAMENTO

(21 maggio 2016) Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, Marina Rizza, ha disposto gli arresti domiciliari per il 35enne, indagato per maltrattamenti in famiglia e percosse ai danni della moglie e della figlia di 10 anni. L’uomo dovrà essere sottoposto alla misura presso l’abitazione dei genitori.

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Cronaca

Omicidio Parisi a Piano Rinazze, ergastolo per Salvatore Fallica

L’agguato compiuto in stile mafioso nel 2003, un secondo imputato era morto per malattia

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La Polizia di Stato ha arrestato il pregiudicato biancavillese di 46 anni, Salvatore Fallica, perché destinatario di misura cautelare in carcere emessa dalla Corte di Assise di Appello di Catania. La Terza Sezione ha confermato la sentenza di primo grado alla pena dell’ergastolo, per il reato di omicidio premeditato con armi, in concorso con l’imputato Giuseppe Longo, morto alcuni anni fa per malattia.

L’arrestato, è ritenuto responsabile dell’omicidio di una guardia campestre paternese, Gaetano Parisi, avvenuto il 14 aprile 2003 in contrada Rinazze, a sud di Biancavilla.

La vittima, mentre viaggiava a bordo della sua Fiat 500, veniva speronata da una Fiat Uno, poco prima rubata e attinta mortalmente da numerosi colpi da fuoco esplosi a breve distanza, in pieno stile mafioso.

Fallica, ritenuto all’epoca appartenente alla famiglia mafiosa locale, è stato rintracciato presso la sua attività lavorativa dai poliziotti della Sezione Criminalità Organizzata – Squadra Catturandi. Con loro, pure personale del Commissariato di Adrano. L’uomo è stato arrestato e rinchiuso nella Casa Circondariale di Palermo.

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