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La donna e gli stili educativi: incontro del Dipartimento di salute mentale

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“La donna nel sistema famiglia: le competenze educative dei genitori”. Questo il tema dell’incontro, che tenutosi all’Hotel “Casale dei greci” di Biancavilla e promosso dal Dipartimento di salute mentale di Adrano, diretto da Daniele Aidala.

È intervenuta Marinella Laudani, pedagogista del servizio di neuropsichiatria infantile e adolescenza dell’Asp di Catania, che ha evidenziato pregi e difetti degli stili educativi.

L’appuntamento è stato rivolto ai gruppi strutturati del centro diurno territoriale del Dsm, “La Fenice”, “Arcobaleno” e “Famiglie in cammino”, coordinati dal pedagogista Salvuccio Furnari. Per il Dsm, presenti anche la psichiatra Grazia Sinatra e Ugo Randazzo e Marinella Bulla dello staff infermieristico. Hanno partecipato pure le comunità terapeutiche assistite “Cenacolo” e “Kennedy”.

L’incontro, svoltosi con la collaborazione del Comune, si inserisce in un percorso più articolato di educazione e riabilitazione, già sperimentato da anni Un percorso che mira all’abbattimento del pregiudizio e che, affiancato agli interventi clinico-medici e farmacologici, ha registrato ricadute proficue sul fronte dell’integrazione sociale e della promozione culturale.

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Il carnevale al “Cenacolo”: niente coriandoli ma tanta voglia di cantare

Momento festoso di condivisione tra gli ospiti della comunità terapeutica assistita

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Nella Comunità Terapeutica Assistita Cenacolo Cristo Re di Biancavilla, il Carnevale non è passato inosservato. In tutto il mondo a causa, ormai della pandemia tutte le attività carnascialesche sono state sospese per evitare il propagarsi del virus.

Nella struttura, certe occasioni non debbono passare inosservate per gli ospiti che affrontano la quotidianità. E quindi, rimodulando la maniera di vivere la festa, si è approntata un’altra iniziativa per dare la stessa gioiosità ed allegria.

Niente balli comunitari né coriandoli, bensì tante strisce filanti appese ai muri e… voglia di cantare.

È stato intensificato, infatti, il laboratorio musicale nel periodo precedente i classici giorni del carnevale con la selezione di ben nove ospiti che attraverso le loro qualità canore hanno saputo esprimere delle potenzialità da offrire per un momento comunitario e di condivisione.

Gli operatori, in accordo all’equipe, hanno programmato un concorso musicale dove nei giorni di Giovedì Grasso e Martedì di Carnevale gli ospiti si sono esibiti, sottoponendosi non solo agli applausi di tutti i presenti. Ma anche e soprattutto ad una giuria composta da tutte le qualifiche professionali presenti nella comunità e da una rappresentanza dell’utenza.

Un attestato di partecipazione a tutti i concorrenti e medaglie per i primi tre classificati, unitamente a tante squisite “chiacchiere”, hanno arricchito l’evento.

La pandemia non ferma le attività ma, con le dovute cautele e nel rispetto delle regole igienico-sanitarie anti covid, riesce a modulare iniziative che fanno sì che il percorso terapeutico riabilitativo possa comunque continuare per dare risposte di qualità di vita agli assistiti.

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