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Il presidente Furnari si è dimesso Ancora giri di valzer al Comune

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Ancora qualche settimana per potere chiudere le danze. Oltre alla rielezione del presidente, toccherà a Glorioso procedere con l’ultima turnazione assessoriale. 

 

di Vittorio Fiorenza

Dino Furnari ha rassegnato le dimissioni da presidente del Consiglio Comunale di Biancavilla, carica che ricopriva dall’insediamento dell’assemblea cittadina. La decisione è stata comunicata a conclusione della seduta di oggi.

Una decisione annunciata ormai da mesi e che si incastona in quei giri di valzer che da diverse settimane sta offrendo la politica biancavillese, tra turnazioni nella giunta Glorioso e cambi consiliari tra gli scranni dell’opposizione.

Mancano ancora due balli da affrontare: l’elezione di un nuovo presidente e la sostituzione in amministrazione dell’assessore Grazia Ventura.

La prima casella dipende dalla seconda e viceversa. Il sostituto della Ventura dovrebbe essere pescato nel suo stesso gruppo consiliare, “CittAttiva”: la scelta, quindi, dovrebbe ricadere su Vincenzo Chisari oppure su Vincenzo Mignemi. Quest’ultimo –va ricordato– è stato eletto tra le fila del Centrodestra, un elemento che, in generale, era stato indicato in passato dal sindaco come discriminante per l’accesso nella sua Giunta. Ma si sa, la politica si mischia con la prassi dell’incoerenza e tutto è possibile. In questa situazione, la presidenza del Consiglio Comunale potrebbe andare al capogruppo del Pd, Vincenzo Cantarella, ricoprendo un ruolo che ha conosciuto ai tempi del sindaco Manna.

Va anche detto che ancora non c’è una decisione definitiva. Nella riunione di maggioranza, tenutasi ieri sera al palazzo comunale, “CittAttiva” avrebbe ribadito l’intenzione di proseguire l’esperienza in Giunta. Ma in un contesto di politica liquida e decisioni umorali, non può escludersi una scelta contraria: il gruppo formato da Ventura, Chisari e Mignemi esprime la presidenza, mentre il Pd indica un altro assessore. Ormai è questione di qualche settimana per potere chiudere le danze.

Per la cronaca: durante la seduta del Consiglio Comunale sono state ricomposte le commissioni consiliari. Procedura necessaria dopo le dimissioni dei consiglieri Daniele Sapia e Fabrizio Portale. La Quarta Commissione, quindi, è stata reintegrata con Dino Caporlingua, mentre nella Prima va Vincenzo Amato. Veronica Rapisarda resta nella Seconda Commissione.

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Cartalemme, nuova fonte idrica per Biancavilla: Bonanno firma l’ordinanza

Il provvedimento, valido per tre mesi, consente di fare fronte alla penuria di acqua del periodo

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Con un’ordinanza emessa in via contingibile e urgente, per 3 mesi – fino al 30 settembre – il sindaco Antonio Bonanno ha disposto l’utilizzo della sorgente privata di “Cartalemme”. Un provvedimento che consente un “rinforzo” per far fronte all’emergenza idrica a Biancavilla (vari disservizi, in particolare, si sono registrati lungo Viale dei Fiori). La soluzione alternativa è motivata dai disagi legati al periodo estivo, con le fonti di approvvigionamento ridotte al minimo. Ma anche alla riduzione dell’erogazione da parte dell’Acoset, uno dei consorzi fornitori.  

L’intesa raggiunta con il Consorzio Cartalemme –grazie al Cda e al presidente Giovanni Bua– mette a disposizione la quota di eccedenza di acqua della sorgente di proprietà. Un beneficio per la comunità biancavillese che non intacca in alcun modo la dotazione idrica a disposizione dei soci del consorzio stesso.

L’acqua che sgorga dalla sorgente privata è stata preventivamente testata dall’Università degli Studi di Catania – Dipartimento “G.F. Ingrassia” Igiene e Sanità Pubblica. «Il campione analizzato – si legge nel responso- possiede le caratteristiche chimiche e microbiologiche che rientrano nei valori di parametro previsti dalla legge».

«Per 3 mesi –dice il sindaco Bonanno– cercheremo, quindi, di contenere i disagi legati all’approvvigionamento idrico. L’amministrazione sta facendo la propria parte. È necessario, però, che tutti facciano altrettanto, compresi i residenti delle zone dove non si registrano disservizi, cercando di limitare i consumi d’acqua potabile. È obbligatorio eliminare gli sprechi e razionalizzare i consumi».

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