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Cronaca

Una bomba di guerra sul davanzale Artificieri in via Vittorio Emanuele

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“Strano” ritrovamento in pieno centro storico, a Biancavilla. A dare l’allarme è stata la proprietaria di casa, che ha notato l’ordigno, risalente al periodo della seconda guerra mondiale, poi fatto brillare in una cava.

 

di Mary Sottile

L’ha trovata sul davanzale dell’abitazione di cui è proprietaria e che non usa da tempo. Per caso, tornata a Biancavilla, una donna di Catania, ha subito notato quello strano oggetto, poggiato sul davanzale di una finestra, di quell’abitazione in pieno centro storico, in via Vittorio Emanuele.

Le è bastato guardarlo per capire che non era un oggetto come tutti gli altri, che quello che aveva davanti era un ordigno bellico. E non si sbagliava.

Lanciato l’allarme, con l’intervento sul posto dei carabinieri della stazione di Biancavilla, è bastata una semplice occhiata dei militari dell’Arma per capire che quell’oggetto era una bomba a mano, di fabbricazione italiana, risalente al periodo della seconda guerra mondiale.

Da qui la richiesta di intervento degli artificieri antisabotaggio del comando provinciale di Catania che hanno subito accertato l’integrità della bomba, anche se lo stato di conservazione non era buono.

Temendo, comunque, in una possibile esplosione, gli artificieri hanno preso e portato via la bomba a mano e l’hanno poi, fatta brillare all’interno di una cava, sempre nel territorio di Biancavilla.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cronaca

Mega rissa familiare in pieno centro: denunciati in 16 (fra cui tre minorenni)

La lite accesa dalla scoperta di un episodio di dieci anni fa sulle morbose “attenzioni” di uno zio

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Ci sono anche tre minorenni tra le 16 persone denunciate dai carabinieri della stazione di Biancavilla. Sono tutti biancavillesi, nessuno straniero: dettaglio che specifichiamo per evitare facili strumentalizzazioni. I reati contestati sono rissa aggravata, lesioni personali, minacce gravi e danneggiamento.

Tutto è scattato alle ore 23, quando gli addetti alla vigilanza del pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla avevano disperatamente richiesto l’assistenza dei carabinieri a seguito di una maxi rissa. Una rissa tra circa 25 persone, quasi tutti facenti parte dello stesso nucleo familiare, alcuni dei quali feriti e sanguinanti.

I militari sono subito intervenuti ma tra i “contendenti” c’era ritrosia nel fornire informazioni sulle cause che avevano scatenato la mega lite. Ad ogni modo, i carabinieri hanno appreso che la discussione sarebbe degenerata per la confidenza fatta da una ragazza, oggi 22enne, al proprio compagno. Questi avrebbe così appreso delle presunte morbose attenzioni ricevute da lei circa dieci anni prima da parte dello zio, allora 44enne.

Immediata la reazione del giovane che, raggiunta l’abitazione dello zio nei pressi dell’ospedale di Biancavilla, si è scagliato contro di lui prendendolo a pugni, salvo poi allontanarsi come rilevato da una telecamera della zona.

La reazione dello zio non si è fatta attendere. Assieme ai propri nipoti, ai quali si era rivolto chiedendo il loro aiuto, avrebbe dato inizio alle “ostilità” recandosi nelle vicinanze di Villa delle Favare, presso l’abitazione della “controparte”. E qui, tra minacce e richieste di chiarimento, le due fazioni si sono lasciate andare ad una vera e propria disputa senza esclusione di colpi. Usati pure mazze da baseball e manici di scopa. Danneggiando anche le autovetture parcheggiate.

I tre minori coinvolti (il più piccolo tra l’altro di soli nove anni) si sono attivamente impegnati nello scontro e, come tutti, immortalati dagli impianti di videosorveglianza della zona che hanno documentato la loro foga.

Nei giorni successivi i militari hanno registrato la visita in caserma di molti dei partecipanti alla rissa. Vicendevolmente hanno sporto formale querela nei confronti degli “avversari”. Ma nulla hanno potuto opporre alla denuncia per rissa aggravata formulata a loro carico dai carabinieri.

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