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Cronaca

Due episodi di stupro e minacce: allontanati dal giudice due uomini

Casi distinti seguiti dal centro Calypso: dalle denunce emergono dettagli choc di violenza e persecuzione

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Ancora episodi di violenza e maltrattamenti nei confronti di donne a Biancavilla. Ancora una volta è il centro Calypso a farli emergere con l’assistenza legale del suo presidente, l’avv. Pilar Castiglia, che ha ottenuto specifici provvedimenti giudiziari: l’allontanamento dalla casa familiare ed il divieto di avvicinamento con l’avvertimento che le misure, se violate, possono aggravarsi.

E ancora una volta è Biancavilla Oggi a raccontare e a denunciare pubblicamente fatti che vedono protagonisti uomini violenti, spesso insospettabili e con un’immagine e una condotta formalmente irreprensibile.

Due casi diversi, due distinte misure cautelari prese dai Giudici per le indagini preliminari Giuliana Sammartino e Anna Maggiore del Tribunale di Catania, dopo avere esaminato le richieste dei pm e i fascicoli di indagine sulle querele di due donne biancavillesi.

In un caso, una moglie ha denunciato il marito per violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni personale. Nell’altro caso, un’altra donna ha accusato il suo ex convivente di minacce.

Il copione sembra lo stesso di quello di tante altre vittime di uomini incapaci di relazionarsi, di amare, di rispettare, se non attraverso calci, pugni, umiliazioni, insulti e minacce. Ed è ancora più triste che in queste due storie ci sono di mezzo anche dei figli.

Il marito violento e manesco

L’uomo, in base alle accuse, era solito inveire contro la moglie: «Sei una stupida puttana, sei una brutta “scunchiuduta”, sei di mia proprietà, sei una creatina».

Referti medici, poi, mostrerebbero pure gli effetti di calci, pugni, schiaffi. Nella denuncia si fa riferimento a presunti tradimenti dell’uomo e a relazioni con donne conosciute via Facebook tramite falsi profili.

Il pm che ha seguito il caso ha chiesto per l’uomo la custodia in carcere, ma il giudice ha ritenuto che al momento siano sufficienti le misure di allontanamento dalla casa familiare ed il divieto di avvicinamento alla moglie entro 100 metri.

L’ex convivente persecutore

Divieto di avvicinamento disposto dal giudice Maggiore pure per l’accusato dell’altro caso. Lui è un 26enne, originario del Calatino, sotto indagine per minaccia e violazione di domicilio. Lei, la vittima, è di Biancavilla.

Il giovane già in passato era stato ai domiciliari per maltrattamenti, sequestro di persona e stalking, reati per i quali aveva patteggiato una pena a due anni di reclusione ed ora pende un ricorso in Cassazione. Dopo un periodo di tranquillità, però, nuove azioni. In un’occasione, si è persino arrampicato fino al primo piano del cognato e da qui si è introdotto nella casa dell’ex convivente, al punto che sono intervenuti pure i carabinieri.

Avrebbe minacciato anche il padre di lei: «Vengo lì, ammazzo te e la tua famiglia, spacco il portone, prendo tua figlia e me la porto via». Da qui, il divieto disposto dal gip nei confronti del giovane di avvicinare non soltanto la sua ex convivente ma anche i familiari della donna.

Agli atti risulta anche una denuncia del 26enne contro questi per minacce. Ma il giudice non gli ha dato alcuna credibilità, vista l’assenza di riscontri e soprattutto i fatti precedenti.

© RIPRODUZIONE RISRERVATA

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Cronaca

Giovani in piazza Martiri d’Ungheria con dosi di droga e un tirapugni di ferro

Controllo effettuato dai carabinieri di Biancavilla culminato con la denuncia di un 19enne

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Un normale passaggio dei carabinieri da piazza Martiri d’Ungheria, luogo di ritrovo giovanile di Biancavilla. I militari hanno notato dei ragazzi seduti su un muretto, che alla loro vista hanno cercato di disfarsi di qualcosa. È scattato così il controllo e un’ispezione dei luoghi.

Nell’aiuola della piazza sono state recuperate due dosi di marijuana, perfettamente asciutte e non bagnate come il terriccio del verde pubblico, che sono state sequestrate a carico di ignoti.

Messo alle strette, un ragazzo di 19 anni ha preso da una delle sue tasche una dose di hashish e da un’altra un tirapugni di ferro, per il quale non ha saputo giustificare il porto abusivo, raccontando che ce l’aveva per difendersi da eventuali aggressioni.  

I Carabinieri della stazione di Biancavilla hanno denunciato il ragazzo per porto di oggetti atti ad offendere. È scattata per lui anche ala segnalazione amministrativa alla Prefettura di Catania in quanto assuntore di sostanze stupefacente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cronaca

Un 54enne di Biancavilla colpito ripetutamente alla testa con una pinza

Lite tra automobilisti ad Adrano degenera in un’aggressione violenta: i fatti ricostruiti dai carabinieri

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Una discussione per motivi di viabilità tra due automobilisti che degenera in violenza. Protagonisti un giovane di 20 anni di Adrano e un 54enne residente a Biancavilla. Il primo è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Adrano per aggressione ai danni dell’altro.

Il 54enne, secondo quanto riferito ai militari, sarebbe stato colpito ripetutamente alla testa con un arnese metallico. Per lui è stato necessario l’intervento degli operatori del 118. Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”, è stato dimesso con una prognosi di 20 giorni.

Immediata la risposta dei carabinieri che, acquisita la denuncia, sono risaliti all’identità del presunto aggressore. Dopo averlo individuato, i militari hanno organizzato una perquisizione nella sua abitazione, dove hanno rinvenuto una pinza a pappagallo, ritenuta compatibile con l’oggetto utilizzato per colpire il 54enne, nonché i vestiti indossati il giorno dell’aggressione, esattamente corrispondenti alla descrizione fornita dalla vittima. Il giovane dovrà rispondere di lesioni personali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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