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Cronaca

Colpi di pistola nel viale Europa, almeno sei bossoli lasciati a terra

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Colpi d’arma da fuoco nel viale Europa, a Biancavilla. Almeno sei bossoli trovati a terra, davanti al panificio “A maidda”. Un tentato omicidio in pieno stile mafioso. Il bersaglio sarebbe stato Giuseppe Mancari, 67 anni, da qualche anno uscito dal carcere, sorvegliato speciale e noto alle cronache degli anni ’80.

L’uomo pare fosse uscito dal panificio, quando in due, con il volto coperto da caschi integrali, avrebbero fatto fuoco con una pistola di calibro 7,65. Vistosi il fuoco addosso, l’uomo si sarebbe riparato sotto la sua auto, una Fiat Stilo. I due sono fuggiti via, in sella ad uno scooter risultato rubato a Catania.

La dinamica dell’accaduto, comunque, è tutta da ricostruire. Sul posto diverse pattuglie dei carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. Al vaglio dei militari, le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.

Da capire, quali fossero le reali intenzioni: semplice avvertimento o i sicari si sono rivelati non proprio esperti, fino al punto da mancare l’obiettivo? E poi: quali le ragioni dell’agguato? Una vendetta da servire dopo tanti anni? O un’azione dettata da eventuali movimenti nell’ambito criminale da parte del 67enne?

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Cronaca

La cocaina nascosta nel frigorifero: 40enne arrestato dai carabinieri

Trovato pure il “libro mastro” con i nomi dei clienti e la rendicontazione dell’attività di spaccio

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I Carabinieri della Stazione di Biancavilla e i colleghi dello “Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia” hanno arresto un pregiudicato 40enne per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.  

L’uomo – con precedenti per droga – era stato notato in atteggiamento “sospetto” in alcune aree a verde del paese. Così sono scattati appostamenti e pedinamenti da parte dei militari. Un’attività poi conclusa con un blitz nella sua abitazione, dove si è proceduto ad un’accurata perquisizione.

In cucina, i militari si sono accorti che l’uomo era diventato estremamente nervoso. In effetti, in un pensile erano nascosti un bilancino di precisione, numerose bustine in plastica trasparente, un coltellino, un quaderno con nomi e prezzi di vendita, 145 euro e un mini smartphone senza sim card.

Ma non è finita qui. I carabinieri hanno proceduto ad ispezionare anche l’interno del frigorifero. All’interno dell’elettrodomestico, in uno scompartimento laterale, erano stati infilati 3 tubetti apparentemente di farmaci. È stato aprirli per scoprire il vero contenuto: 16 dosi di cocaina.

Trovata la droga, il materiale necessario al suo confezionamento, il denaro e il “libro mastro” relativo alla rendicontazione dell’attività di spaccio, l’uomo è stato arrestaro e rinchiuso nel carcere catanese di Piazza Lanza.

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