Biancavilla siamo noi
Quegli ambulanti che “vanniano”: disturbatori della quiete pubblica

Due distinte segnalazioni di nostri lettori sullo stesso tema. «Oggi certe “tradizioni paesane” non sono sinonimo di civiltà, anzi sono contro le leggi ma nessuno fa niente».
Ho accolto con grande interesse la notizia pubblicata da Biancavilla Oggi alcune settimane fa sulla denuncia di giovani che a notte fonda tenevano l’auto radio a tutto volume.
Vorrei allo stesso tempo segnalare un analogo problema, di cui la polizia municipale (soggetto maggiormente titolato) e l’amministrazione Glorioso non hanno mai affrontato.
Mi riferisco ai venditori ambulanti che ogni giorno, fin dalle prime ore, fanno a gare con megafoni e altoparlanti per “vanniare” le proprie merci.
Capisco che certe scene siano anche caratteristiche, ma nel 2015 certe “tradizioni paesane” non sono affatto sinonimo di civiltà e per questo andrebbero affrontate come problemi. In questo caso, è un problema di quiete pubblica.
Immagino che il sindaco pensi ad altro, questo è un problema che magari non serve a racimolare consenso. Permettetemi di fare il mio dovere di cittadino per segnalare un disagio e renderlo noto attraverso il vostro seguitissimo ed apprezzato giornale. Grazie in anticipo.
ALESSANDRA NICOLOSI
Salve, lamento il fatto che i venditori ambulanti comincino già alle 7 di mattina con i loro microfoni a vendere i loro prodotti, così da non permettere di riposare. È una cosa che dà fastidio.
Io so che è proibito dalla legge di vendere con i microfoni soprattutto dentro i centri abitati, ma nessuno fa mai niente.
Non potete prendere voi qualche iniziativa? Che vadano alla fiera a vendere oppure in orari più adeguati. Grazie.
DOMENICO AMOROSO
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Biancavilla siamo noi
«Ecco il degrado della cappella comunale “San Placido” al cimitero»
La struttura era stata inaugurata nell’aprile 2017 in project financing: 1000 loculi su cinque livelli

«Questa è la situazione che ci ritroviamo nella cappella San Placido: nel sotteraneo è una vera vergogna e nessuno fa nulla. È da denuncia, una vergogna». Comincia così la segnalazione che una lettrice di Biancavilla Oggi fa pervenire alla nostra redazione, allegando alcune immagini.
Si tratta della cappella comunale, inaugurata nell’aprile 2017 e intitolata a San Placido nell’ottobre 2019. Una struttura realizzata in vetro e acciaio, attraverso project financing, ospita 1000 loculi su cinque livelli. Peccato che i cittadini segnalino spesso problemi di manutenzione, sporcizia e infiltrazioni d’acqua.
La nostra lettrice sottolinea il «degrado assoluto con ratti, puzza e, ora, si aggiungono pure muffa e pezzi di muri crostati». E manifesta un timore: «Tra poco ci ritroveremo le bare fuori».
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Biancavilla siamo noi
«Dopo i lavori in via Filippo Turati, pozzanghere sotto i marciapiedi»
Segnalazione in redazione, a nome di un intero condominio: «Dateci una mano, qualcuno sistemi»

Un lettore che ci segnala le conseguenze degli interventi pubblici attuati in via Filippo Turati, a Biancavilla. «Vorrei denunciare – dice – questo schifo causato con i lavori che hanno interessato via Filippo Turati, al civico 141, e che hanno lasciato così come si vede dalle immagini che allego».
La conseguenza? «Disagi davanti al portone, al civico 141, tali da non potere scendere dalla macchina quando piove per salire sul marciapiede. Tutto il condominio si unisce a questa mia denuncia pubblica».
Una situazione ritenuta insostenibile, soprattutto per mamme con bambini o persone anzine. «Spero che voi di Biancavilla Oggi ci date una mano perché più di una volta abbiamo chiesto interventi per sistemare questo disastro, ma nessuno si è fatto avanti, nemmeno per vedere e verificare il danno».
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flavio
11 Novembre 2015 at 13:17
Vogliamo segnalare pure quei educatissimi teppistelli ragazzi&ragazzini Biancavillesi che per 365 giorni all’anno, in estate a partire dalle 9 di mattina fino alle 21:00 di sera circa, giocano a calcio per le strade gridando, urlando manco fossimo allo stadio.. prendendo a pallonate(facendo pure danni talvolta) ..MURI, PORTE, PORTONI, GARAGE, RINGHIERE, VETRATE, rompendo tubi di plastica esterni per lo scarico d’acqua, lampadine private, lampade dell’illuminazione pubblica e quant’altro.. inoltre se poi qualcuno osa dire loro qualcosa per farli smettere.. rispondono in malo modo.. insultando, ingiuriando, parolacce a volonta’. Ma alla fine non e’ che ne faccio una colpa a loro poverini.. ma ai loro CIVILISSIMI genitori i cui valori e fondamenti educativi “splendono di bellezza” evidentemente… Spero che qualche “civile” presente nelle istituzioni della citta’ non affetto da ipocrisia prenda provvedimenti per queste situazioni e magari ristabilire la “pace” e la quiete nei quartieri residenziali. Grazie. -Biancavilla oggi- piccoli teppistelli crescono.