Biancavilla siamo noi
Quegli ambulanti che “vanniano”: disturbatori della quiete pubblica

Due distinte segnalazioni di nostri lettori sullo stesso tema. «Oggi certe “tradizioni paesane” non sono sinonimo di civiltà, anzi sono contro le leggi ma nessuno fa niente».
Ho accolto con grande interesse la notizia pubblicata da Biancavilla Oggi alcune settimane fa sulla denuncia di giovani che a notte fonda tenevano l’auto radio a tutto volume.
Vorrei allo stesso tempo segnalare un analogo problema, di cui la polizia municipale (soggetto maggiormente titolato) e l’amministrazione Glorioso non hanno mai affrontato.
Mi riferisco ai venditori ambulanti che ogni giorno, fin dalle prime ore, fanno a gare con megafoni e altoparlanti per “vanniare” le proprie merci.
Capisco che certe scene siano anche caratteristiche, ma nel 2015 certe “tradizioni paesane” non sono affatto sinonimo di civiltà e per questo andrebbero affrontate come problemi. In questo caso, è un problema di quiete pubblica.
Immagino che il sindaco pensi ad altro, questo è un problema che magari non serve a racimolare consenso. Permettetemi di fare il mio dovere di cittadino per segnalare un disagio e renderlo noto attraverso il vostro seguitissimo ed apprezzato giornale. Grazie in anticipo.
ALESSANDRA NICOLOSI
Salve, lamento il fatto che i venditori ambulanti comincino già alle 7 di mattina con i loro microfoni a vendere i loro prodotti, così da non permettere di riposare. È una cosa che dà fastidio.
Io so che è proibito dalla legge di vendere con i microfoni soprattutto dentro i centri abitati, ma nessuno fa mai niente.
Non potete prendere voi qualche iniziativa? Che vadano alla fiera a vendere oppure in orari più adeguati. Grazie.
DOMENICO AMOROSO
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Biancavilla siamo noi
Zona “Cicalisi”, quel basolato lavico sconnesso: veicoli finiscono nella buca
Via Paganini, un nostro lettore: «Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa»
È una questione che riguarda il decoro urbano, ma anche e soprattutto la sicurezza di chi sta alla guida di un mezzo, soprattutto a due ruote. Strade dissestate e con buche: a Biancavilla non c’è una via che non presenti criticità, a prescindere che il manto stradale sia fatto di bitume, mattoni o basolato lavico.
L’ultima delle segnalazioni dei nostri lettori ci arriva dalla zona “Cicalisi”, a pochi passi dal plesso elementare “San Giovanni Bosco”: buche profonde sul basolato completamente sconnesso.
«Volevo segnalare – leggiamo nel messaggio recapitato alla nostra redazione – una situazione di pericolo presente ormai da anni. Ma adesso in maniera consistente in via Nicolò Paganini, inizio di via Sandro Botticelli. Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa. Mentre fotografavo, una macchina vi è andata dentro con le imprecazioni giustificate dell’automobilista. Mi chiedo se ci finisse dentro uno dei nostri baldi e audaci centauri motorizzati cosa succederebbe».
AGGIORNAMENTO
Su intervento del Comune, la basola è stata sistemata. Una riparazione veloce, un rattoppo. Il fondo dell’intera arteria resta in condizioni non ottimali.
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Biancavilla siamo noi
«Differenziata, per l’isola ecologica io non esisto: nessuno sgravio in bolletta»
«Porto i rifiuti nella struttura comunale, ma dopo un anno non risulto nei registri: sono indignato»
Gentile redazione di Biancavilla Oggi, vorrei segnalare una situazione che mi riguarda in relazione all’isola ecologica. Da circa un anno ho aperto una nuova utenza e porto la spazzatura differenziata nella struttura di via della Montagna in modo da poter beneficiare degli sgravi previsti in bolletta. Fornendo le mie generalità, tramite tessera sanitaria, non risulto ancora inserito nel registro degli utenti e quindi impossibilitato a usufruire di questa agevolazione, nonostante abbia già pagato la tariffa annuale.
Chiedendo informazioni all’operatore ecologico di turno, mi risponde che non dipende da loro ma dal Comune. Più volte ho chiamato la dottoressa Francesca Papotto, responsabile dell’Ufficio Tributi, che inizialmente «avrebbe preso un appunto e avrebbe provveduto subito». Poi «bisogna aspettare un aggiornamento del sistema». E infine «avrebbe inserito personalmente la mia anagrafica», anche se tuttora il problema non si è risolto e continuo a perdere i benefici che mi spettano.
Scrivo quindi a questa redazione perché sono indignato dalla gestione di questa problematica, non voglio perdere altro tempo ad aspettare risposta al telefono di una soluzione che non arriverà e sapere se magari qualcun altro si trova in questa stessa situazione. Grazie mille.
STEFANO AMATO
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flavio
11 Novembre 2015 at 13:17
Vogliamo segnalare pure quei educatissimi teppistelli ragazzi&ragazzini Biancavillesi che per 365 giorni all’anno, in estate a partire dalle 9 di mattina fino alle 21:00 di sera circa, giocano a calcio per le strade gridando, urlando manco fossimo allo stadio.. prendendo a pallonate(facendo pure danni talvolta) ..MURI, PORTE, PORTONI, GARAGE, RINGHIERE, VETRATE, rompendo tubi di plastica esterni per lo scarico d’acqua, lampadine private, lampade dell’illuminazione pubblica e quant’altro.. inoltre se poi qualcuno osa dire loro qualcosa per farli smettere.. rispondono in malo modo.. insultando, ingiuriando, parolacce a volonta’. Ma alla fine non e’ che ne faccio una colpa a loro poverini.. ma ai loro CIVILISSIMI genitori i cui valori e fondamenti educativi “splendono di bellezza” evidentemente… Spero che qualche “civile” presente nelle istituzioni della citta’ non affetto da ipocrisia prenda provvedimenti per queste situazioni e magari ristabilire la “pace” e la quiete nei quartieri residenziali. Grazie. -Biancavilla oggi- piccoli teppistelli crescono.