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Cultura

L’Isis e le condizioni della donna, incontro dei Bianchi al “Purgatorio”

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foto di Alessandro Zappalà

«Scenari mediorientali: lo “Stato islamico” e la guerra delle donne». Questo il tema della conferenza organizzata dall’Arciconfraternita dei Bianchi di Biancavilla nella chiesa del Purgatorio. Un pubblico attento e numeroso ha ascoltato un’analisi lucida della prof.ssa Adriana Di Stefano del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania.

Prima i saluti e l’introduzione del governatore dei Bianchi, Salvuccio Furnari, e del prof. Francesco Arcaria, docente dell’ateneo etneo e confrate della congregazione religiosa.

Poi l’intervento della prof. Di Stefano, apprezzato per la sua chiarezza. Dalla formazione dell’Isis allo scenario geopolitico mediorientale, fino all’approfondimento delle condizioni della donne in quelle regioni con un raffronto con le condizioni femminili in Occidente. La Di Stefano ha sottolineato la forza e le capacità mediatiche dell’Isis, nonché la necessità e l’urgenza di una risposta adeguata delle democrazie occidentali.

All’incontro presente pure il prevosto di Biancavilla, padre Pino Salerno, che dei Bianchi è anche l’assistente ecclesiastico. Padre Pino ha fatto riferimento alle Sacre Scritture sugli aspetti legati alle condizioni della donna e, in riferimento agli atti di terrorismo, ha sottolineato la necessità di un dialogo tra l’Islam ed il Cristianesimo.

Un’iniziativa riuscita, quella organizzata dall’Arciconfraternita dei Bianchi, che si conferma tra i soggetti, rarissimi a Biancavilla, in grado di promuovere attività culturali di livello e, soprattutto, di avere sempre un riscontro di pubblico.

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Cultura

Storie di donne maltrattate, il manuale di Pilar Castiglia rivolto ai giovani

“Amore è gioia”: il libro-bussola sul fenomeno della violenza di genere nel nostro territorio

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di VITTORIO FIORENZA

È stata la prima legale e la prima attivista, che con la sua attività professionale e di volontariato, ha squarciato il muro di paura e di silenzio sui maltrattamenti verso le donne nel territorio etneo. Le sue denunce, legali e sociali, hanno fatto emergere la sistematicità ed il radicamento di un fenomeno – quello della violenza di genere – non soltanto a Catania. Ma anche in paesi come Adrano, Biancavilla, Randazzo, Bronte, Mascalucia, dove invece ci si illudeva fosse assente.

Pilar Castiglia, avvocata e presidente del centro antiviolenza ed antistalking “Calypso” con sede a Biancavilla ma operante dal 2012 in tutta la provincia di Catania, ha svolto la sua attività a tutela e a difesa di tantissime donne, con il supporto di magistrati, forze dell’ordine e psicologhe.

Negli anni ha accumulato una casistica che le consente di avere – come pochi – una visuale drammaticamente privilegiata del fenomeno nel territorio etneo. Un’esperienza che condivide spesso nelle scuole perché dalle scuole passa la formazione di uomini non violenti e donne capaci di respingere ogni maltrattamento.

Nasce così l’idea di Nero su Bianco Edizioni di affidare il compito all’avv. Castiglia di raccontare in un libro la violenza sulle donne a ragazzi e ragazze di scuole superiori. Un compito arduo ma necessario.

Lo ha fatto con “Amore è gioia. Storie di donne maltrattate”, un agilissimo volume, senza piglio ideologico né modi bacchettoni o prediche noiose. Castiglia si rivolge direttamente ai suoi interlocutori – immersi nella loro delicata fase adolescenziale – guidandoli in un itinerario di conoscenza di vite vissute.

“Amore è gioia”, un viaggio reale con Pilar Castiglia

Storie di donne della provincia di Catania, raccolte in “Amore è gioia” da Pilar Castiglia, che ha seguito in prima persona. Racconti crudi, quasi in “presa diretta”. Solo senza retorica né edulcorazioni si avrà piena coscienza di un fenomeno macroscopico, benché spesso invisibile.

«Cronaca di una guerra silenziosa», così la chiama Roberta Rei, inviata de “Le Iene”, che ha firmato la prefazione di questo libro e che ci ricorda come in Italia 8 vittime su 10 non denunciano e ogni 72 ore viene commesso un femminicidio.

Roberta, Elisa, Valeria, Giulia, Cristina e Agata sono i nomi di fantasia di donne vere con storie reali raccontate in “Amore è gioia” da Pilar Castiglia. E dentro alle quali porta i lettori perché comprendano e prendano consapevolezza che gli abusi non sono “prodotti” di raptus e impeto. E non sempre di ignoranza e sottocultura. Sono il risultato di conflitti psicologici, intimi, interiori che riguardano la coppia.

È un percorso per gli studenti, quello che si sviluppa nelle 124 pagine del libro, ma consigliabile pure ad insegnanti e genitori. «Un viaggio reale, purtroppo, non inventato, nelle mura che dovrebbero proteggerci e che spesso diventano prigione, luogo di violenza fisica e psicologica», sottolinea Roberta Rei. Un libro-bussola per orientarsi nella conoscenza dell’amore vero, autentico. E riconoscere i segnali di allarme per non cadere nel vortice delle relazioni malate e pericolose.

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