Connettiti con

Cronaca

Al bosco piantagione di marijiuana, arrestato un 52enne incensurato

Pubblicato

il

arrestato-incensurato-per-coltivazione-marijuana2

Le piantine di marijuana trovate in contrada “Bosco alto”

Una coltivazione di marijuana scoperta e sequestrata in contrada “Bosco alto”, in territorio di Biancavilla. A scoprirla sono stati i poliziotti del Commissariato di Adrano, in collaborazione con la Squadra mobile della Questura di Catania.

La piantagione è stata realizzata dall’incensurato M.P. di anni 52, proprietario del terreno: 27 piante di marijuana già in stato di maturazione.

La contestuale perquisizione domiciliare, eseguita nell’abitazione dell’uomo, ha consentito di rinvenire e sequestrare ulteriori tre barattoli, contenenti semi di marijuana nonché 48 grammi circa della stessa sostanza.

Il 52enne è stato quindi arrestato per i reati di coltivazione illegale e detenzione, ai fini di spaccio, di marijuana, e posto agli arresti domiciliari.

arrestato-incensurato-per-coltivazione-marijuana

Il materiale sequestrato a casa dell’incensurato

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Sfruttati 5 tunisini, a Biancavilla rumeno denunciato per caporalato

Paga da fame e persino minacce di morte per i lavoratori impiegati nella raccolta delle arance

Pubblicato

il

Un “caporale” che sfruttava i lavoratori, anche con minacce di morte. Per queste ragioni, i carabinieri di Biancavilla hanno denunciato un rumeno.

L’uomo avrebbe non soltanto trasportato cittadini extracomunitari nei terreni agricoli del Paternese per la raccolta delle arance. Ma avrebbe pure lucrato sulla loro paga, facendo la cresta sulla quota riconosciuta dalla ditta.

Allargati i controlli alla sua abitazione, i militari hanno scoperto 5 persone tunisine, tra i 22 e i 41 anni, irregolari sul territorio nazionale, anche loro impiegati in lavori in campagna.

Durante l’ispezione, accertato, con il supporto dei tecnici dell’Enel, l’allaccio abusivo alla rete elettrica dell’intero stabile dove alloggiavano i tunisini su indicazione del rumeno, motivo per cui quest’ultimo è stato denunciato anche per furto di energia elettrica.

I lavoratori sono stati, invece, denunciati per ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale. Emesso, dunque, il provvedimento del questore di Catania per l’espulsione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

I più letti