Cronaca
«I bambini fanno troppo chiasso», lite tra vicini con l’ascia in mano
Tragedia sfiorata in via Trento, vicino l’ospedale. La prontezza della persona aggredita, un 64enne, ha evitato il peggio. Ma, cadendo, ha riportato graffi e una lieve ferita alla fronte. I carabinieri hanno ristabilito la calma.
di Vittorio Fiorenza
Una discussione tra vicini di casa che si fa vivace e poi sfocia in un’aggressione con un’ascia in mano. Una tragedia sfiorata. Se la persona aggredita non avesse avuto i riflessi pronti, avremmo raccontato tutt’altro epilogo. Invece se l’è cavata con qualche graffio ed una ferita alla fronte, causati dalla caduta a terra durante i momenti più concitati.
È successo in via Trento, nella zona vicina all’ospedale. La lite, secondo i racconti raccolti da Biancavilla Oggi, sarebbe scaturita da futili motivi. C’erano alcuni bambini di 3 e 5 anni che giocavano. E si sa, i piccoli un po’ di baccano lo fanno.
Una vicina, però, non avrebbe tollerato quegli schiamazzi, innescando un alterco con i familiari dei bambini. Litigio che sembrava chiuso. Alcune ore dopo, però, il marito della signora avrebbe impugnato un’ascia, aggredendo alle spalle il nonno dei bambini, un 64enne, mentre stava entrando in casa.
Nonostante l’attacco improvviso, l’uomo avrebbe avuto la prontezza di bloccare il suo aggressore e, con l’aiuto del figlio, a rifugiarsi in casa. Attimi concitati durante i quali ha riportato comunque lievi ferite, poi medicate al vicino pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Adrano (essendo in quel momento impegnati altrove quelli di Biancavilla), che sono rimasti per un’ora, riportando la calma. Tocca alla persona aggredita presentare eventuale querela perché i fatti possano avere un seguito giudiziario.
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Cronaca
Truffa un’azienda agricola con un assegno rubato di 7500 euro: arrestato
Un 49enne smascherato dai carabinieri dopo un secondo tentativo di illecito pagamento di 2700 euro
Aveva acquistato da un’azienda agricola di Biancavilla materiale per 7500 euro, pagando con un assegno risultato poi provento di furto. La titolare ha richiesto l’intervento dei carabinieri dopo avere riconosciuto l’uomo, che a distanza di due giorni si è ripresentato per un ulteriore acquisto di 2700 euro con relativo assegno.
I militari hanno subito avviato le indagini, risalendo ad un 49enne di Ramacca. L’uomo è stato ora arrestato dai militari della stazione di Biancavilla, con il supporto della Radiomobile della Compagnia di Paternò. Dovrà rispondere di truffa e, per il secondo episodio, tentata truffa ai danni dell’azienda di Biancavilla.
I carabinieri erano intervenuti immediatamente in azienda, sorprendendo l’uomo che insisteva per pagare mediante il titolo bancario. Appena gli sono stati chiesti i documenti per identificarlo, lui ha sostenuto di non avere la carta di identità, fornendo false generalità nel tentativo di eludere i controlli. Un tentativo, però, che gli è costato anche una denuncia per false dichiarazioni a pubblico ufficiale.
Nell’immediatezza, infatti, le pattuglie sul campo hanno contattato i colleghi della Centrale Operativa che, grazie alla consultazione della banca dati delle forze dell’ordine, hanno consentito di risalire alla sua vera identità.
Smascherato, dunque, l’uomo è stato portato in caserma a Biancavilla e sottoposto a ulteriori verifiche. In particolare, sono stati sequestrati gli assegni che il 49enne aveva con sé, perché risultati appartenenti a un carnet rubato. Per lui, c’è quindi un’ulteriore accusa di ricettazione.
Dalle indagini è, inoltre, emerso come l’uomo avesse già messo a segno, con analogo modus operandi, un’altra truffa sempre ai danni di un commerciante. Sulla base degli indizi raccolti, il 49enne è stato arrestato e sottoposto all’obbligo di firma tutti i giorni presso la stazione dei carabinieri di Ramacca.
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Cronaca
Violenta rissa in via Milone: due arresti dei carabinieri per tentato omicidio
I militari chiudono subito il cerchio su una lite tra stranieri: la vittima colpita anche con uno sgabello
Tentato omicidio in concorso. Con questa accusa, i carabinieri della Stazione di Biancavilla hanno arrestato due uomini di 36 e 27 anni, entrambi con precedenti penali. I due, di originini straniere ma residenti a Biancavilla, sarebbero gli autori del ferimento di un loro connazionale, 38enne, al culmine di una lite. I fatti sono accaduti in via Milone, in pieno centro storico.
Al loro arrivo, i militari, intervenuti dopo una segnalazione giunta al 112 e alla locale caserma, hanno trovato il ferito a terra, dolorante. Immediato il suo trasporto al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.
Nell’immediato sono state avviate anche le indagini per risalire ai colpevoli. Grazie alla rapida acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e alle testimonianze di chi aveva assistito ai fatti, i militari sono riusciti in breve tempo a identificare i presunti responsabili dell’episodio.
Secondo quanto ricostruito, i due, al culmine di una lite per motivi ancora in corso di approfondimento, avrebbero aggredito il connazionale colpendolo ripetutamente al capo anche con uno sgabello.
I due indagati, rintracciati poco dopo dai Carabinieri al termine di una rapida attività di ricerca sul territorio, sono stati arrestati e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, rinchiusi nel carcere catanese di piazza Lanza.
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