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Parchi gioco devastati: l’opposizione chiede sistemi di videosorveglianza

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Devastazione al parco “Diritti dell’infanzia”, che affianca via Maria Santissima Addolorata

Parchi gioco devastati con atti vandalici. Una distruzione ai danni di strutture comunali fruite dai bambini. A Biancavilla si verificano sempre più spesso. Di contro, non si sono mai avute notizie di controlli mirati o sanzioni elevate dalla polizia municipale. Un cortocircuito che, da una parte mostra la diffusa inciviltà e, dall’altra, l’assenza di un’autorità comunale che sappia svolgere il proprio compito.

In questi giorni, Biancavilla Oggi ha mostrato e documentato con video e foto lo stato pietoso in cui sono ridotti piazza “Martiri d’Ungheria” (il servizio di Tva non ha bisogno di ulteriori commenti) e il Parco “Diritti dell’infanzia” (vergogna: nemmeno l’intitolazione si riesce a fare rispettare).

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Ecco piazza “Martiri d’Ungheria”: cittadini incivili, Comune assente

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Si chiama parco “diritti dell’infanzia”, ma qui i bimbi giocano tra i rifiuti

Si tratta di due casi. Ma in realtà situazione analoghe si ripetono spesso in altri angoli di Biancavilla.

Di fronte all’incapacità di prevenire e reprimere tali episodi, i consiglieri di opposizione hanno protocollato una mozione per impegnare l’amministrazione Glorioso ad installare un sistema di videosorveglianza nelle piazze dotate di area gioco per bambini: piazza Falcone-Borsellino, piazza Sgriccio, parco “Diritti dell’infanzia”, piazza “Martiri d’Ungheria”.

«Riteniamo opportuno installare degli impianti di videosorveglianza –spiega il consigliere Mauro Mursia di Forza Italia– nei parchi giochi che sono soggetti a frequenti atti vandalici, al fine di evitare un continuo dispendio economico da parte del Comune, dovuto alla continua manutenzione, e al fine di poter garantire la sicurezza e l’incolumità dei bambini e delle persone che li frequentano».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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