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Cronaca

Panico per cane di grossa taglia Giovane azzannato ad un braccio

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Le ferite al braccio riportate dal giovane 22enne aggredito dal cane

Vittima dell’attacco, in via degli Oleandri, un 22enne. Il randagismo non c’entra. L’animale è uscito da un terreno privato, sfruttando un’apertura presente nella recinzione.

 

di Vittorio Fiorenza

Lo ha azzannato ripetutamente, provocandogli ferite al braccio. Un cane di grossa taglia (incrocio con un pastore tedesco) ha seminato il panico, in via degli Oleandri, nel quartiere a nord di viale dei Fiori a Biancavilla. Uscito dalla sua recinzione, da una piccola apertura della rete metallica che delimita un terreno della vicina via delle Acacie, il cane ha puntato un ragazzo di 22 anni, che percorreva la strada a piedi.

Si è avventato ad un braccio. Le urla hanno fatto uscire i vicini di casa, che in qualche modo sono intervenuti. Messo in fuga l’animale, è stata chiamata un’ambulanza del 118. Gli operatori sanitari hanno effettuato una prima medicazione, poi i familiari hanno trasportato la vittima al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla per ulteriori accertamenti.

Sull’accaduto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale, che hanno chiesto ai proprietari del cane (che si sono dimostrati dispiaciuti per quanto successo, mettendosi a disposizione per ogni necessità) di esibire la documentazione sulla microchiappatura e le vaccinazioni dell’animale.

I familiari del giovane si sono riservati di presentare denuncia alla stazione dei carabinieri.

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Cronaca

Aggredisce e minaccia la madre: «Ora t’ammazzo», arrestato un 35enne

Intervento dei carabinieri, a seguito di un’accorata richiesta di aiuto di una donna maltrattata

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La telefonata ai carabinieri è arrivata da una casalinga 63enne. Un’accorata richiesta di aiuto. Ancora una volta, la donna era stata picchiata dal figlio, che pretendeva denaro per l’acquisto di alcol, droga o giocare ai video poker. Immediato l’intervento dei militari: arrestato un 35enne per maltrattamenti contro familiari ed estorsione.

Appena arrivati nell’abitazione, i carabinieri hanno trovato la donna attorniata dai familiari, marito e tre figli, tra cui il 35enne. La donna, che sin dà subito è apparsa emotivamente provata, pur non volendo affidarsi alle cure dei sanitari, nonostante mostrasse i segni delle percosse, soprattutto sulle braccia e sul collo, ha comunque deciso di confidarsi con i militari, raccontando quanto appena accaduto.

Dalla ricostruzione dei fatti, è quindi emerso come il figlio avrebbe da lei preteso l’ennesima somma di denaro, questa volta di 30 euro, che sarebbe riuscito ad ottenere solo dopo averla aggredita. In quel frangente, provvidenziale sarebbe stato l’intervento del padre 70enne, che in difesa della moglie, sarebbe intervenuto bloccando l’uomo.

Il 35enne, a quel punto, soddisfatto, dopo essere uscito per alcune ore, sarebbe rincasato solo in serata, completamente ubriaco, dando il via ad un nuovo litigio. Dopo aver fatto cadere una bottiglia di birra sul pavimento, si sarebbe infatti nuovamente scagliato contro la povera madre, dandole la colpa dell’accaduto. La reazione dell’uomo sarebbe stata minacciosa: «Colpa tua se la birra mi è caduta a terra, ora t’ammazzo». E poi si sarebbe scagliato contro una porta, danneggiandola insieme ad altre suppellettili.

Effettivamente, anche alla presenza dei militari, il 35enne non si è calmato, proseguendo anzi con le minacce alla madre: «Appena torno (dal carcere) t’ammazzo».

La donna aveva già presentato una denuncia nei confronti del figlio per analoghi fatti. Motivo per cui, i carabinieri hanno stavolta arrestato il 35enne, trasferendolo nel carcere di piazza Lanza, a Catania.

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