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Cultura

«’A Paci», Symmachia propone di ripeterla anche la domenica sera

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L’associazione culturale illustrerà l’idea al prevosto, padre Pino Salerno, e a padre Giovanni Zappalà, vicareo foraneo. «Si crei un ulteriore evento religioso-culturale»

 

Nel momento in cui l’edizione 2015 delle festività pasquali viene archiviata, l’associazione culturale Symmachia lancia un’idea originale per il prossimo anno: proporre “A Paci”, l’atteso bacio tra il Risorto e la Madonna, anche la sera della Domenica di Pasqua a Biancavilla, attraverso un momento culturale e religioso che potrebbe valorizzare e arricchire le tradizioni pasquali della città.

La proposta è di Vincenzo Ventura di Symmachia che provvederà ad illustrarla al prevosto don Pino Salermo e al vicario foraneo don Giovambattista Zappalà, per poi condividerla con l’amministrazione comunale, le confraternite coinvolte e le associazioni culturali che vorranno dare il loro contributo.

Per la prima volta, quindi, dal prossimo anno la sera di Pasqua, a Biancavilla, potrebbe essere realizzato un ulteriore appuntamento con una chiara connotazione culturale, oltre che religiosa, così come accade in altri Comuni limitrofi. Inoltre, potrebbe essere l’occasione per intercettare anche un minimo di flusso turistico che, proprio nei giorni di festa, raggiunge diversi Comuni etnei.

«La mia è una proposta aperta alla città – spiega Vincenzo Ventura di Symmachia – dobbiamo comprendere che la valorizzazione delle nostre tradizioni deve partire da noi cittadini. Con la versione serale de “a Paci” si consentirà una maggiore partecipazione, soprattutto per coloro che, al mattino, sono impegnate a preparare il pranzo di Pasqua, e alla comunità di ritrovarsi, ancora una volta, in un momento di festa».

Da diversi anni, l’associazione Symmachia è in prima linea per far conoscere, soprattutto ai più giovani, i momenti culturali, religiosi e folkloristici del territorio, promuovendo concorsi fotografici, di cortometraggio e mostre artistiche a Biancavilla e ad Adrano, puntando in particolar modo ai riti della Settimana Santa.

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Cultura

Storie di donne maltrattate, il manuale di Pilar Castiglia rivolto ai giovani

“Amore è gioia”: il libro-bussola sul fenomeno della violenza di genere nel nostro territorio

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di VITTORIO FIORENZA

È stata la prima legale e la prima attivista, che con la sua attività professionale e di volontariato, ha squarciato il muro di paura e di silenzio sui maltrattamenti verso le donne nel territorio etneo. Le sue denunce, legali e sociali, hanno fatto emergere la sistematicità ed il radicamento di un fenomeno – quello della violenza di genere – non soltanto a Catania. Ma anche in paesi come Adrano, Biancavilla, Randazzo, Bronte, Mascalucia, dove invece ci si illudeva fosse assente.

Pilar Castiglia, avvocata e presidente del centro antiviolenza ed antistalking “Calypso” con sede a Biancavilla ma operante dal 2012 in tutta la provincia di Catania, ha svolto la sua attività a tutela e a difesa di tantissime donne, con il supporto di magistrati, forze dell’ordine e psicologhe.

Negli anni ha accumulato una casistica che le consente di avere – come pochi – una visuale drammaticamente privilegiata del fenomeno nel territorio etneo. Un’esperienza che condivide spesso nelle scuole perché dalle scuole passa la formazione di uomini non violenti e donne capaci di respingere ogni maltrattamento.

Nasce così l’idea di Nero su Bianco Edizioni di affidare il compito all’avv. Castiglia di raccontare in un libro la violenza sulle donne a ragazzi e ragazze di scuole superiori. Un compito arduo ma necessario.

Lo ha fatto con “Amore è gioia. Storie di donne maltrattate”, un agilissimo volume, senza piglio ideologico né modi bacchettoni o prediche noiose. Castiglia si rivolge direttamente ai suoi interlocutori – immersi nella loro delicata fase adolescenziale – guidandoli in un itinerario di conoscenza di vite vissute.

“Amore è gioia”, un viaggio reale con Pilar Castiglia

Storie di donne della provincia di Catania, raccolte in “Amore è gioia” da Pilar Castiglia, che ha seguito in prima persona. Racconti crudi, quasi in “presa diretta”. Solo senza retorica né edulcorazioni si avrà piena coscienza di un fenomeno macroscopico, benché spesso invisibile.

«Cronaca di una guerra silenziosa», così la chiama Roberta Rei, inviata de “Le Iene”, che ha firmato la prefazione di questo libro e che ci ricorda come in Italia 8 vittime su 10 non denunciano e ogni 72 ore viene commesso un femminicidio.

Roberta, Elisa, Valeria, Giulia, Cristina e Agata sono i nomi di fantasia di donne vere con storie reali raccontate in “Amore è gioia” da Pilar Castiglia. E dentro alle quali porta i lettori perché comprendano e prendano consapevolezza che gli abusi non sono “prodotti” di raptus e impeto. E non sempre di ignoranza e sottocultura. Sono il risultato di conflitti psicologici, intimi, interiori che riguardano la coppia.

È un percorso per gli studenti, quello che si sviluppa nelle 124 pagine del libro, ma consigliabile pure ad insegnanti e genitori. «Un viaggio reale, purtroppo, non inventato, nelle mura che dovrebbero proteggerci e che spesso diventano prigione, luogo di violenza fisica e psicologica», sottolinea Roberta Rei. Un libro-bussola per orientarsi nella conoscenza dell’amore vero, autentico. E riconoscere i segnali di allarme per non cadere nel vortice delle relazioni malate e pericolose.

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