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Al “Purgatorio” mostra di antiche incisioni sulla Passione di Cristo

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Il pubblico numeroso intervenuto nella chiesa del Purgatorio

Iniziativa religioso-culturale promossa dall’Arconfraternita dei Bianchi: esposta la preziosa collezione privata di Antonio Zappalà con stampe dal XVI al XIX secolo. 

 

di Vittorio Fiorenza
foto di Alessandro Zappalà

Una preziosa e rara raccolta di incisioni dal XVI al XIX secolo raffiguranti il Calvario di Gesù. È esposta nella chiesa del “Purgatorio” di Biancavilla. La mostra, “De Passione Christi”, è stata allestita da Antonio Zappalà, che ha messo a disposizione questo sua collezione privata. Un’iniziativa religioso-culturale che è stata promossa dall’Arciconfraternita dei Bianchi e che in questi giorni ha avuto un positivo riscontro da parte di un pubblico attento e sensibile.

«I visitatori –spiega Salvuccio Furnari, governatore dei Bianchi– si ritrovano accomunati in un itinerario artistico-spirituale ricco di immagini impregnate di dolore, ma che nella Resurrezione vedono la bellezza della Salvezza. La nostra confraternita non poteva farsi mancare, per esibirla alla comunità, questa raccolta, atteso che a Biancavilla nel tempo non è stata mai organizzata una mostra di stampe antiche».

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Una delle preziose stampe in mostra

Appassionato di storia e tradizioni locali, Antonio Zappalà mostra ancora una volta un amore sincero per la sua Biancavilla. Innumerevoli le sue iniziative, tra mostre fotografiche e pubblicazioni dedicate alla sua città natale. Adesso, questo ulteriore contributo di alto valore culturale.

All’apertura della mostra, oltre al curatore, sono intervenuti il governatore Salvuccio Furnari, il prevosto don Pino Salerno, il presidente della Federazione Diocesana delle Confraternite. Giuseppina Fazzio, ed il presidente del Lions club Adrano, Bronte, Biancavilla, Giuseppe Emmanuele.

A conclusione della serata e dell’omaggio alla Madonna Addolorata, custodita dai Bianchi, con la partecipazione del soprano Piera Bivona, si è svolta pure la cerimonia di vestizione di tre giovani confrati. Si tratta di Lorenzo La Via, Riccardo Leocata e Claudio Ventura Scaramelli.

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In città

Il carnevale al “Cenacolo”: niente coriandoli ma tanta voglia di cantare

Momento festoso di condivisione tra gli ospiti della comunità terapeutica assistita

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Nella Comunità Terapeutica Assistita Cenacolo Cristo Re di Biancavilla, il Carnevale non è passato inosservato. In tutto il mondo a causa, ormai della pandemia tutte le attività carnascialesche sono state sospese per evitare il propagarsi del virus.

Nella struttura, certe occasioni non debbono passare inosservate per gli ospiti che affrontano la quotidianità. E quindi, rimodulando la maniera di vivere la festa, si è approntata un’altra iniziativa per dare la stessa gioiosità ed allegria.

Niente balli comunitari né coriandoli, bensì tante strisce filanti appese ai muri e… voglia di cantare.

È stato intensificato, infatti, il laboratorio musicale nel periodo precedente i classici giorni del carnevale con la selezione di ben nove ospiti che attraverso le loro qualità canore hanno saputo esprimere delle potenzialità da offrire per un momento comunitario e di condivisione.

Gli operatori, in accordo all’equipe, hanno programmato un concorso musicale dove nei giorni di Giovedì Grasso e Martedì di Carnevale gli ospiti si sono esibiti, sottoponendosi non solo agli applausi di tutti i presenti. Ma anche e soprattutto ad una giuria composta da tutte le qualifiche professionali presenti nella comunità e da una rappresentanza dell’utenza.

Un attestato di partecipazione a tutti i concorrenti e medaglie per i primi tre classificati, unitamente a tante squisite “chiacchiere”, hanno arricchito l’evento.

La pandemia non ferma le attività ma, con le dovute cautele e nel rispetto delle regole igienico-sanitarie anti covid, riesce a modulare iniziative che fanno sì che il percorso terapeutico riabilitativo possa comunque continuare per dare risposte di qualità di vita agli assistiti.

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