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Sotto la bufera di neve in zona Milia, finanzieri soccorrono padre e figlia

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I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno tratto in salvo ieri sera una coppia, padre e figlia, bloccata dalla neve sull’Etna. Infreddoliti e impauriti, erano rimasti intrappolati nella propria autovettura in contrada Milia, in territorio di Biancavilla, sul versante Sud-Ovest dell’Etna a circa 1100 metri di quota, a causa di una forte bufera di neve che aveva reso difficoltoso il transito degli automezzi.

Così, padre e figlia quindicenne, residenti a Mascalucia, sono stati raggiunti e soccorsi dalla pattuglia del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi, già in attività di servizio di controllo del territorio.

I militari hanno provveduto recuperare e a mettere in sicurezza i malcapitati, caricandoli a bordo del proprio automezzo e conducendoli presso la caserma di Nicolosi, dove, ad attenderli, vi erano alcuni familiari.

Si è dunque conclusa solo con un brutto spavento la disavventura sulle pendici dell’Etna, dove soprattutto in questi giorni di avverse condizioni meteorologiche è facile imbattersi in rapidi mutamenti del tempo che possono dar vita a forti bufere di neve, anche improvvise.

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Cronaca

Da una cicca di sigaretta all’incendio, soccorse due ragazze a Biancavilla

Intervento dei vigili del fuoco in un’abitazione di via Greco Sicula, nel quartiere “Cristo Re”

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© Foto Biancavilla Oggi

Una sigaretta che si pensava spenta nel posacenere finisce nella spazzatura, posta in sacchetti sul balcone, al primo piano di un’abitazione. Qualche minuto e si sprigionano fiamme e fumo. È accaduto in via Greco Sicula, a Biancavilla, nel quartiere della parrocchia Cristo Re.

Sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano, che hanno messo in sicurezza i luoghi. Sul posto anche agenti della polizia locale.

Un’ambulanza del 118 con medico a bordo è stata chiamata per dare soccorso a due sorelle di 11 e 14 anni, le uniche che erano in casa. Avevano respirato i fumi e per precauzione si è preferito sottoporle all’esame medico. Per loro, comunque, nulla di grave. Non è stato necessario il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.

Quanto alla casa, al di là dei luoghi anneriti dal fumo, per fortuna resta agibile e quindi abitabile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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