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L’episodio della fotocamera in chiesa «Un furto? No, spiacevole errore»

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Blog Biancavilla siamo noi

In riferimento all’articolo sull’episodio accaduto il giorno di Natale in chiesa madre con la “scomparsa”, dopo la cerimonia di quattro battesimi, di una fotocamera e a quello successivo, relativo alla sua restituzione al prevosto Pino Salerno, che a sua volta l’ha consegnata al legittimo proprietario, Biancavilla Oggi ha ricevuto una mail da parte di una lettrice, qualificatasi come colei che avrebbe preso per errore la macchina fotografica. Volentieri pubblichiamo le sue parole.

Non si è trattato di un furto, ma solamente di uno spiacevole equivoco. Ribadisco, come ho già detto al prevosto, padre Pino Salerno, che ho preso erroneamente la borsa contenente la fotocamera perché identica a quella di mio fratello e la restituzione della stessa è avvenuta una settimana dopo non per una “sbadataggine”, ma perché è stato proprio quel giorno che nel dare la borsa a mio fratello ho capito che non era la sua.

Mi rammarica sentirmi chiamare “ladro” e tengo a precisare al proprietario che se avessi voluto rubarla non solo non l’avrei restituita, ma quel giorno, dopo averla presa, non avrei passeggiato con la borsa appesa alla spalla in giro per la chiesa durante tutta la cerimonia come possono dimostrare le telecamere di sorveglianza.

Cordiali saluti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. Loredana

    12 Gennaio 2015 at 0:51

    La cosa che non quadra in questo racconto è che ha restituito la macchina fotografica dopo una settimana. Comunque l’importante che è stata restituita al proprietario.

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«Chiusi in casa per causa Covid, nessuna risposta dagli operatori Usca»

Segnalazione di una mamma di Biancavilla: «Trattati come carne da macello, siamo esasperati»

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Devo segnalare, purtroppo, la mancanza di rispetto da parte degli operatori Usca. Mi sono ritrovata a dovere fare due telefonate di 50 minuti. Sono stata in attesa a lungo, senza ricevere risposta. Siamo persone che abbiamo necessità, dovuta a questo maledetto virus. Stiamo soffrendo a restare chiusi a casa.

Abbiamo chiamato per correggere degli errori fatti da loro, avendo messo in quarantena persone con ciclo vaccinale completo. Eppure non si degnano a risponderci.

Per favore, evidenziate questa situazione, nella quale si trovano altri come noi. Per favore, non siamo carne da macello. Non è giusto che veniamo trattati in questo modo al punto da esasperarci. Siamo persone che abbiamo bisogno.

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