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Cronaca

Due bambini tra i feriti sulla Ss 284: il loro papà in prognosi riservata

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I soccorsi subito dopo l’incidente in zona Scalilli (foto TeleVideoAdrano)

di Vittorio Fiorenza

Si trova ricoverato all’ospedale “Cannizzaro” di Catania e la sua prognosi rimane riservata, a causa dei diversi traumi che ha riportato. È il ferito più grave, tra i cinque coinvolti nell’incidente che ieri sera si è verificato sul tratto di zona Scalilli della Strada Statale 284.

Oltre a lui, biancavillese, feriti in maniera meno grave la moglie, che era seduta al suo fianco, e i figli di 11 e 13 anni, seduti nel sedile posteriore, e il conducente dell’altro veicolo coinvolto, un ragazzo di Adrano.

In base ad una prima ricostruzione della dinamica, la Citroen C3, guidata dall’adranita, di ritorno da Catania, avrebbe violentemente tamponato la Fiat Uno su cui viaggiava la famiglia biancavillese, fino a farla sbandare.

Da accertare se il veicolo Fiat avesse le luci posteriori spente o se la Citroen viaggiasse a velocità sostenuta. Fatto sta che l’urto ha fatto perdere il controllo dell’auto tamponata.

Per estrarre dalle lamiere i feriti è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Paternò.
Per i rilievi e le successive indagini, al lavoro i carabinieri della compagnia di Paternò.

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Cronaca

La cocaina nascosta nel frigorifero: 40enne arrestato dai carabinieri

Trovato pure il “libro mastro” con i nomi dei clienti e la rendicontazione dell’attività di spaccio

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I Carabinieri della Stazione di Biancavilla e i colleghi dello “Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia” hanno arresto un pregiudicato 40enne per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.  

L’uomo – con precedenti per droga – era stato notato in atteggiamento “sospetto” in alcune aree a verde del paese. Così sono scattati appostamenti e pedinamenti da parte dei militari. Un’attività poi conclusa con un blitz nella sua abitazione, dove si è proceduto ad un’accurata perquisizione.

In cucina, i militari si sono accorti che l’uomo era diventato estremamente nervoso. In effetti, in un pensile erano nascosti un bilancino di precisione, numerose bustine in plastica trasparente, un coltellino, un quaderno con nomi e prezzi di vendita, 145 euro e un mini smartphone senza sim card.

Ma non è finita qui. I carabinieri hanno proceduto ad ispezionare anche l’interno del frigorifero. All’interno dell’elettrodomestico, in uno scompartimento laterale, erano stati infilati 3 tubetti apparentemente di farmaci. È stato aprirli per scoprire il vero contenuto: 16 dosi di cocaina.

Trovata la droga, il materiale necessario al suo confezionamento, il denaro e il “libro mastro” relativo alla rendicontazione dell’attività di spaccio, l’uomo è stato arrestaro e rinchiuso nel carcere catanese di Piazza Lanza.

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