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Cronaca

Il caso di Valentina Salamone, il giudice: «No all’archiviazione»

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Il gip di Catania Francesca Cercone ha rigettato la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura generale di Catania, per scadenza dei termini delle indagini, del procedimento penale sia contro ignoti sia nei confronti dell’amante Nicola Mancuso, 32 anni, presunto autore dell’omicidio di Valentina Salamone, la ragazza 19enne di Biancavilla trovata impiccata il 24 luglio del 2010 in una villetta di Adrano.

Agli investigatori sono stati dati, quindi, altri sei mesi di tempo per ulteriori indagini ed approfondimenti.

«Finalmente una bella notizia -ha commentato a caldo, Nino Salamone, padre di Valentina- il giudice ha rigettato la richiesta di archiviazione e ha dato altri sei mesi per le indagini e ha accettato di fare tutte le perizie che non sono state fatte».

Mancuso, che si è sempre proclamato innocente, è stato arrestato il 4 marzo del 2013 ed è stato rimesso in libertà il 28 ottobre successivo dal Tribunale del Riesame. Attualmente è rinchiuso nel carcere di Bicocca con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti dopo l’arresto avvenuto il 29 aprile scorso insieme con altre 26 persone nell’ambito dell’operazione denominata “Binario morto”.

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Cronaca

Lite con coltello: 66enne di Biancavilla arrestato per tentato omicidio

Diverbio tra proprietari di terreni attigui, la vittima trasportata al “Maria Santissima Addolorata”

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Arrestato dai carabinieri un 66enne di Biancavilla con l’accusa di tentato omicidio aggravato. Avrebbe colpito un coetaneo di Adrano con diversi fendenti. Adesso si trova rinchiuso nel carcere di Noto. I fatti sono stati ricostruiti dai militari, dopo che la vittima si è presentata nella stazione di Adrano, chiedendo aiuto.

L’uomo, che aveva vistose ferite da taglio in diverse parti del corpo e in particolare al collo e al volto, è stato immediatamente soccorso dai carabinieri. Chiamata un’ambulanza, è stato trasportato all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla.

Secondo quanto appurato dai militari, il 66enne adranita, proprietario di alcuni appezzamenti in contrada Irveri, aveva avuto un diverbio con il padrone dei terreni attigui, un 66enne di Biancavilla, per questioni relative ai confini dei fondi. La discussione si era però tramutata in una vera e propria lite, al termine della quale il biancavillese aveva usato un coltello da cucina, ferendo l’altro. Ferite con una prognosi –stabilita dai medici di Biancavilla– in 10 giorni.

Svolte le indagini, i carabinieri hanno quindi rintracciato l’aggressore nella sua abitazione. Qui è stato trovato con la maglietta ancora sporca di sangue ed in possesso del coltello appena utilizzato. Immediato l’arresto.

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