Cronaca
Lavoro nero, sanzione di 4mila euro ad un supermercato di Biancavilla

I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Catania hanno effettuato mirati controlli aziendali contro il lavoro nero, non soltanto nel capoluogo ma anche in centri della provincia. Tra gli otto paesi in cui sono state riscontrate irregolarità, anche Biancavilla.
Nell’ambito dell’operazione, in collaborazione con la Direzione Territoriale del Lavoro di Catania, i militari hanno sottoposto a vigilanza ispettiva varie aziende fra commercio, ristorazione ed edilizia.
Complessivamente sono state ispezionate 12 aziende e, su 30 posizioni verificate, sono stati scoperti 14 lavoratori “in nero”.
Tra questi, uno in un supermercato di Biancavilla (su cinque impiegati).
I titolari hanno ottemperato alle prescrizioni ed hanno regolarizzato i dipendenti in nero e versando sanzioni aggiuntive per un totale di 15600 euro: dovranno inoltre versare i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori non corrisposti, oltre a versare una maxi sanzione di 4000 euro per ogni lavoratore irregolare.
Nel complesso sono state contestate sanzioni amministrative e ammende per oltre 130mila euro e recuperati 18mila euro di contributi Inps.
Anche in questo caso vale il concetto che il “lavoratore in nero” quando scoperto costa di più del lavoratore tutelato a norma di legge.
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Cronaca
Due giovani con arnesi da scasso sorpresi dai carabinieri di Biancavilla
I militari della stazione di via Benedetto Croce sono intervenuti in una struttura comunale di Belpasso
Una segnalazione di “strani movimenti” fatta al 112. Così, i carabinieri della stazione di Biancavilla, in sinergia con la Centrale Operativa, sono intervenuti a Belpasso presso un’ex struttura per anziani, di proprietà comunale, ma in stato di abbandono.
Raggiunto il posto, i militari hanno individuato e bloccato due giovani di 22 e 26 anni, entrambi di Paternò e già noti alle forze dell’ordine. I due avevano arnesi da scasso e, pertanto, è scattata la denuncia per “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli”.
Non è la prima volta che i militari biancavillesi sotto il comando del maresciallo Francesco De Giovanni vengano chiamati per operazioni e servizi fuori dal territorio comunale. I carabinieri della stazione di via Benedetto Croce sono stati visti operare in diversi comuni del comprensorio etneo e anche fino a Catania. Prova di un livello operativo qualificato, al servizio della comunità locale.
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Cronaca
Il dolore di Geolier per Davide Toscano: «La vita è fragile, ho fatto una preghiera»
Il rapper ha ricordato il giovane biancavillese morto sulla A18, di ritorno dal concerto di Messina
Una storia di Geolier sul proprio profilo Instagram per ricordare Davide Toscano, il 29enne di Biancavilla che, di ritorno dal concerto del rapper napoletano, è morto in un incidente sull’autostrada Messina-Catania. Un impatto violento tra l’auto del giovane e un autobus rimasto in panne con a bordo una cinquantina di altri fans, anche loro reduci dello spettacolo.
Il cantante esprime tutto il suo dispiacere per la tragedia: «Ho saputo stamattina dell’incidente al ritorno da Messina. Non riesco a non pensare a quanto la vita sia fragile. Non ci sono parole giuste in questi momenti. Vi prego state attenti, la vita è troppo preziosa. Ho fatto una preghiera per loro, fatela anche voi».
Davide Toscano aveva partecipato al concerto assieme alla figlia di 6 anni, rimasta ferita ma non in pericolo di vita. Sul suo profilo Facebook diverse clip di una serata passata con la bambina a cantare le canzoni del loro cantante preferito. Immagini di felicità e amore tra padre e figlia. Poi, il ritorno a casa. All’interno della galleria tra Taormina e Giardini Naxsos l’impatto violento tra la Fiat di Toscano e l’autobus che era fermo sulla corsia di marcia. Per il giovane biancavillese – conosciuto come un lavoratore instancabile e appassionato di bodybuilding – non c’è stato nulla fare.
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enzo
25 Novembre 2014 at 0:41
Bene, hanno fatto bene. Bisogna combattere queste forme di vile sfruttamento! ! !
angelo
24 Novembre 2014 at 8:07
Ed adesso, inviterei le forze dell’ordine ad ispezione tutte le scuole private che tutte, ma proprio tutte, non pagano lo stipendio agli insegnanti.