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Cronaca

Rissa nella zona delle giostre, «Uno aveva anche un coltello»

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Il momento dell’intervento di una pattuglia dei carabinieri

di Vittorio Fiorenza

Rissa tra la folla, nella zona delle giostre del quartiere Sberno, a Biancavilla. Secondo diverse testimonianze, alcuni ragazzi, dopo qualche parola di troppo, sono passati alle mani. E pare che nella disputa sia anche uscito fuori un coltello. La ressa e la confusione a fare da sfondo alla lite.

Ai carabinieri, in effetti, è arrivata la segnalazione di una rissa, ma quando sono arrivati sul posto, i militari della stazione di Biancavilla non hanno notato nulla di strano perché probabilmente i protagonisti della vicenda si erano già dileguati. Oggi, comunque, nessuno si è presentato in caserma per eventuale querela di parte.

Già in serata, tuttavia, è stato un susseguirsi di voci ed ognuno aggiungeva un elemento, un dettaglio in più. C’è chi riferisce di un ragazzo ferito ad una mano e chi dell’intervento dei carabinieri, costretti addirittura a sparare alcuni colpi di pistola in aria per sedare gli animi. Voci incontrollate, ma infondate e quindi non confermate dal comando della compagnia dei carabinieri di Paternò, che pur avendo saputo della lite in zona Sberno, non ha poi riscontrato notizie oggettive.

L’accaduto, per quanto ridimensionato rispetto alle voci, ripropone la questione della sicurezza e delle esigenze di ordine pubblico in una festa che, anno dopo anno, assume sempre più i caratteri di un evento di massa, caotico e disordinato, difficile da controllare e gestire.

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Cronaca

Omicidio Parisi a Piano Rinazze, ergastolo per Salvatore Fallica

L’agguato compiuto in stile mafioso nel 2003, un secondo imputato era morto per malattia

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La Polizia di Stato ha arrestato il pregiudicato biancavillese di 46 anni, Salvatore Fallica, perché destinatario di misura cautelare in carcere emessa dalla Corte di Assise di Appello di Catania. La Terza Sezione ha confermato la sentenza di primo grado alla pena dell’ergastolo, per il reato di omicidio premeditato con armi, in concorso con l’imputato Giuseppe Longo, morto alcuni anni fa per malattia.

L’arrestato, è ritenuto responsabile dell’omicidio di una guardia campestre paternese, Gaetano Parisi, avvenuto il 14 aprile 2003 in contrada Rinazze, a sud di Biancavilla.

La vittima, mentre viaggiava a bordo della sua Fiat 500, veniva speronata da una Fiat Uno, poco prima rubata e attinta mortalmente da numerosi colpi da fuoco esplosi a breve distanza, in pieno stile mafioso.

Fallica, ritenuto all’epoca appartenente alla famiglia mafiosa locale, è stato rintracciato presso la sua attività lavorativa dai poliziotti della Sezione Criminalità Organizzata – Squadra Catturandi. Con loro, pure personale del Commissariato di Adrano. L’uomo è stato arrestato e rinchiuso nella Casa Circondariale di Palermo.

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