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Cronaca

Ladri di rame beccati a Mandarano: c’è pure un 30enne biancavillese

cavi-rameIn tre sono finiti in manette, dopo essere stati sorpresi in flagranza di reato dai carabinieri di Nicosia. Avevano già caricato quasi un quintale di cavi prelevati da una cabina elettrica di un consorzio.

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I carabinieri della compagnia di Nicosia hanno arrestato in flagrante tre persone originarie del Catanese, accusate di furto di rame aggravato in concorso.

In manette sono finiti Giuseppe Bellissimo e Domenico Bonsignore, entrambi 26enni di Santa Maria di Licodia, e Filippo Cancellieri, 30enne di Biancavilla.

I tre avevano caricato su un furgone quasi un quintale di rame appena rubato da una centrale di distribuzione di energia elettrica del Consorzio “Mandarano alto”, al confine tra Biancavilla e Centuripe.

Un colpo (fallito) che avviene sulla stessa direttrice con la zona di Piano Rinazze di Biancavilla, interessata negli ultimi giorni da furti e razzie sia nelle case rurali sia nei magazzini delle aziende biancavillesi per la lavorazione delle arance.

L’episodio si inserisce nel quadro dei furti di “oro rosso”: ogni giorno in Sicilia si verificano in media 6,3 furti con danni per milioni di euro per l’Enel, Telecom Italia ed aziende agricole.


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Cronaca

Mega rissa familiare in pieno centro: denunciati in 16 (fra cui tre minorenni)

La lite accesa dalla scoperta di un episodio di dieci anni fa sulle morbose “attenzioni” di uno zio

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Ci sono anche tre minorenni tra le 16 persone denunciate dai carabinieri della stazione di Biancavilla. Sono tutti biancavillesi, nessuno straniero: dettaglio che specifichiamo per evitare facili strumentalizzazioni. I reati contestati sono rissa aggravata, lesioni personali, minacce gravi e danneggiamento.

Tutto è scattato alle ore 23, quando gli addetti alla vigilanza del pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla avevano disperatamente richiesto l’assistenza dei carabinieri a seguito di una maxi rissa. Una rissa tra circa 25 persone, quasi tutti facenti parte dello stesso nucleo familiare, alcuni dei quali feriti e sanguinanti.

I militari sono subito intervenuti ma tra i “contendenti” c’era ritrosia nel fornire informazioni sulle cause che avevano scatenato la mega lite. Ad ogni modo, i carabinieri hanno appreso che la discussione sarebbe degenerata per la confidenza fatta da una ragazza, oggi 22enne, al proprio compagno. Questi avrebbe così appreso delle presunte morbose attenzioni ricevute da lei circa dieci anni prima da parte dello zio, allora 44enne.

Immediata la reazione del giovane che, raggiunta l’abitazione dello zio nei pressi dell’ospedale di Biancavilla, si è scagliato contro di lui prendendolo a pugni, salvo poi allontanarsi come rilevato da una telecamera della zona.

La reazione dello zio non si è fatta attendere. Assieme ai propri nipoti, ai quali si era rivolto chiedendo il loro aiuto, avrebbe dato inizio alle “ostilità” recandosi nelle vicinanze di Villa delle Favare, presso l’abitazione della “controparte”. E qui, tra minacce e richieste di chiarimento, le due fazioni si sono lasciate andare ad una vera e propria disputa senza esclusione di colpi. Usati pure mazze da baseball e manici di scopa. Danneggiando anche le autovetture parcheggiate.

I tre minori coinvolti (il più piccolo tra l’altro di soli nove anni) si sono attivamente impegnati nello scontro e, come tutti, immortalati dagli impianti di videosorveglianza della zona che hanno documentato la loro foga.

Nei giorni successivi i militari hanno registrato la visita in caserma di molti dei partecipanti alla rissa. Vicendevolmente hanno sporto formale querela nei confronti degli “avversari”. Ma nulla hanno potuto opporre alla denuncia per rissa aggravata formulata a loro carico dai carabinieri.

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