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«Esulta, o Chiesa», applaudito il concerto per padre Pino Salerno

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La corale della basilica, diretta da Filedelfio Grasso, con padre Pino Salerno

È stato presentato nella basilica “Maria Santissima dell’Elemosina” di Biancavilla “Esulta, o Chiesa”. È stato un concerto di canti sacri tratti dalla Messa omonima per Assemblea, coro a tre voci miste e organo, composta da Filadelfio Grasso e dedicata al prevosto, padre Pino Salerno, nel 25esimo anniversario del suo sacerdozio.

Ha eseguito i brani la corale polifonica della basilica. All’organo, Vincenzo Benina, al violino Giovanni Cucuccio, al sax contralto Salvatore Scarfalloto, alla tromba Emanuele Bellocchi e ai timpani Alessandro Rapisarda.

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Un momento del concerto

Numerosa e qualificata la partecipazione del pubblico, che ha apprezzato i nuovi canti che sono stati pubblicati a cura della parrocchia.

Il prevosto, don Pino Salerno, ringraziando i coristi, gli strumentisti e il direttore.

E ha anche sottolineato che la presenza di una Schola Cantorum all’interno della parrocchia è di notevole importanza.

Importante sia per il servizio che rende costantemente alla liturgia e alle funzioni che si svolgono in basilica e all’esterno che per il fatto di rappresentare un punto di aggregazione giovanile, sano e coinvolgente.

«Il mio giubileo sacerdotale – ha dichiarato don Pino – vuole essere una festa in onore del sacerdozio, della vocazione alla vita consacrata a Dio. Sia quindi un modo per attirare a Cristo e alla vita sacerdotale nuovi giovani coraggiosi ed entusiasti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cultura

Storie di donne maltrattate, il manuale di Pilar Castiglia rivolto ai giovani

“Amore è gioia”: il libro-bussola sul fenomeno della violenza di genere nel nostro territorio

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di VITTORIO FIORENZA

È stata la prima legale e la prima attivista, che con la sua attività professionale e di volontariato, ha squarciato il muro di paura e di silenzio sui maltrattamenti verso le donne nel territorio etneo. Le sue denunce, legali e sociali, hanno fatto emergere la sistematicità ed il radicamento di un fenomeno – quello della violenza di genere – non soltanto a Catania. Ma anche in paesi come Adrano, Biancavilla, Randazzo, Bronte, Mascalucia, dove invece ci si illudeva fosse assente.

Pilar Castiglia, avvocata e presidente del centro antiviolenza ed antistalking “Calypso” con sede a Biancavilla ma operante dal 2012 in tutta la provincia di Catania, ha svolto la sua attività a tutela e a difesa di tantissime donne, con il supporto di magistrati, forze dell’ordine e psicologhe.

Negli anni ha accumulato una casistica che le consente di avere – come pochi – una visuale drammaticamente privilegiata del fenomeno nel territorio etneo. Un’esperienza che condivide spesso nelle scuole perché dalle scuole passa la formazione di uomini non violenti e donne capaci di respingere ogni maltrattamento.

Nasce così l’idea di Nero su Bianco Edizioni di affidare il compito all’avv. Castiglia di raccontare in un libro la violenza sulle donne a ragazzi e ragazze di scuole superiori. Un compito arduo ma necessario.

Lo ha fatto con “Amore è gioia. Storie di donne maltrattate”, un agilissimo volume, senza piglio ideologico né modi bacchettoni o prediche noiose. Castiglia si rivolge direttamente ai suoi interlocutori – immersi nella loro delicata fase adolescenziale – guidandoli in un itinerario di conoscenza di vite vissute.

“Amore è gioia”, un viaggio reale con Pilar Castiglia

Storie di donne della provincia di Catania, raccolte in “Amore è gioia” da Pilar Castiglia, che ha seguito in prima persona. Racconti crudi, quasi in “presa diretta”. Solo senza retorica né edulcorazioni si avrà piena coscienza di un fenomeno macroscopico, benché spesso invisibile.

«Cronaca di una guerra silenziosa», così la chiama Roberta Rei, inviata de “Le Iene”, che ha firmato la prefazione di questo libro e che ci ricorda come in Italia 8 vittime su 10 non denunciano e ogni 72 ore viene commesso un femminicidio.

Roberta, Elisa, Valeria, Giulia, Cristina e Agata sono i nomi di fantasia di donne vere con storie reali raccontate in “Amore è gioia” da Pilar Castiglia. E dentro alle quali porta i lettori perché comprendano e prendano consapevolezza che gli abusi non sono “prodotti” di raptus e impeto. E non sempre di ignoranza e sottocultura. Sono il risultato di conflitti psicologici, intimi, interiori che riguardano la coppia.

È un percorso per gli studenti, quello che si sviluppa nelle 124 pagine del libro, ma consigliabile pure ad insegnanti e genitori. «Un viaggio reale, purtroppo, non inventato, nelle mura che dovrebbero proteggerci e che spesso diventano prigione, luogo di violenza fisica e psicologica», sottolinea Roberta Rei. Un libro-bussola per orientarsi nella conoscenza dell’amore vero, autentico. E riconoscere i segnali di allarme per non cadere nel vortice delle relazioni malate e pericolose.

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