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La Tasi di Glorioso e la Juve di Vidal Quando la lite sulle tasse si fa sul web

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Liti e sfottò via Facebook. Il dopo-Consiglio, quello che ha istituito la nuova tassa della Tasi e che ha riservato momenti polemici al limite della rissa, ha la sua eco anche nei profili on line.

È bastato un commento di Giuseppe Bua, presidente del movimento politico-culturale “Azione popolare”, per innescare il botta e risposta, che ha visto la partecipazione del sindaco Giuseppe Glorioso.

Bua ha scritto: «Cari biancavillesi, da stasera le tasse a Biancavilla saranno più alte! Potete ringraziare il sindaco di questa città ed i consiglieri che ancora in Consiglio comunale lo sostengono».

Il sindaco ha risposto così: «Bua, ma secondo te, Vidal rimane alla Juve?». Meglio parlare d’altro, insomma.

Pronta la replica: «Glorioso ti commenti da solo. Se non riesci a diventare deputato, hai un futuro da comico assicurato».

Quindi di nuovo Glorioso: «Preferisco il dj».

E poi una serie di altri commenti dal tono tipico dei social network. Per questo, poi Bua ha spostato il suo intervento nella pagina web del movimento politico con un post dal titolo “Glorioso farebbe meglio a dimettersi” e uno stralcio del programma elettorale del sindaco in cui veniva affermato che «nonostante tutte le difficoltà del periodo, ci impegneremo a mantenere invariata la pressione fiscale per non gravare sulle tasche delle famiglie».

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Politica

«Il sindaco ci dica se ci sono le condizioni per stare in maggioranza»

Dopo lo “strappo” in aula, intervento del gruppo “Noi per Biancavilla”: toni amari ma conciliatori

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«Amarezza per quanto accaduto e pieno consenso sulla scelta politica adottata dal consigliere Fabrizio Portale».

Si esprime in questi termini, Nino Finocchiaro, responsabile del gruppo “Noi per Biancavilla”, rappresentato in Consiglio Comunale da Portale. Il riferimento è allo “strappo” verificatosi in aula, quando il consigliere non ha partecipato al voto per la scelta dei componenti biancavillesi per l’assemblea dell’Unione dei Comuni della Val Simeto (Biancavilla, Adrano, Santa Maria di Licodia e Centuripe). Un voto che, di fatto, ha escluso Portale, preferendo altri tre componenti di maggioranza (Rosanna Bonanno, Giorgia Pennisi e Marco Cantarella), oltre all’unico componente di minoranza, Melissa Pappalardo, eletta di diritto.  

«Tale scelta operata con il consenso del sindaco Antonio Bonanno ha di fatto tradito gli impegni assunti nei riguardi della nostra lista, già esclusa da ogni rappresentanza istituzionale sia in Giunta che in Consiglio Comunale», attacca Finocchiaro, facendo eco alle dichiarazioni già espresse a caldo da Fabrizio Portale a Biancavilla Oggi. Quest’ultimo aveva “avvisato” il primo cittadino di valutare l’uscita dalla coalizione di maggioranza.

La richiesta al sindaco Bonanno

«Chiediamo al sindaco, quale garante degli impegni assunti con la nostra lista e con oltre mille cittadini che l’hanno votata, di conoscere – ribadisce ora Finocchiaro – se sussistono ancora le condizioni politiche che hanno dato luogo all’accordo in sede di campagna elettorale e se ritiene ancora necessaria ed indispensabile la nostra presenza all’interno della maggioranza».

I toni di Finocchiaro sono comunque conciliatori: «Il nostro consigliere, nell’interesse della Città, nonostante il trattamento subito è disponibile a sostenere come ha sempre fatto, tutti gli atti amministrativi che il sindaco e la Giunta Municipale fino ad oggi hanno adottato e adotteranno, previo coinvolgimento sulle scelte importanti per la nostra città. Non si può pretendere che una forza politica possa sostenere l’attività dell’amministrazione comunale, se dovesse persistere un atteggiamento di chiusura e di esclusione sulle scelte che l’amministrazione e la maggioranza che la sostiene compiono nell’adozione degli atti amministrativi».

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