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«Giudice di pace, Glorioso muoviti», chiesta un’operazione salvataggio

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di Vittorio Fiorenza

Una mozione bipartisan, partita da Fratelli d’Italia ma condivisa da altri gruppi di maggioranza ed opposizione, per chiedere all’amministrazione comunale di intervenire con un’«operazione di salvataggio» della sede del Giudice di pace.

Il Comune di Biancavilla rientra tra gli enti che hanno già dato impegno formale a mantenere la sede, purché si faccia carico delle spese di funzionamento, incluse quelle per il personale amministrativo. Non basta, però. E’ necessario –secondo le disposizioni indicate nel decreto ministeriale dello scorso marzo– che il Comune dia un seguito, comunicando al ministero della Giustizia apposta documentazione (dai nominativi del personale di supporto all’attività giurisdizionale all’ubicazione della sede giudiziaria).

Incombenze che dovevano essere espletare tra maggio e giugno. La scadenza, quindi, è vicinissima. Da qui, la mozione in Consiglio Comunale per spingere la giunta Glorioso a predisporre gli atti. Altrimenti –viene sostenuto dai consiglieri– l’effetto sarebbe quello della perdita degli uffici giudiziari di via Filippo Turati.

L’iniziativa politica è del consigliere Marco Cantarella (FdI), ma l’atto è stato sottoscritto pure da altri esponenti di opposizione (Mario Amato del Nuovo Centrodestra e Daniele Sapia, Mauro Mursia, Veronica Rapisarda e Fabrizio Portale di Forza Italia) e da due consiglieri di maggioranza, Grazia Ventura e Vincenzo Mignemi del gruppo di “CittAttiva”. Una trasversalità su un unico obiettivo: mantenere un presidio di giustizia a cui si rivolgono tantissimi cittadini.

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Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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