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Fuori città

Pilar Castiglia eletta vicepresidente del Coordinamento Donne Siciliane

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L’avvocato biancavillese Pilar Castiglia, presidente del Centro antiviolenza “Calipso”, è stata eletta vicepresidente del Coordinamento Donne Siciliane, che dal 2008 raggruppa le associazioni siciliane impegnate contro la violenza sulle donne e i minori.

Le operazioni di voto per il rinnovo del direttivo del Cds, che hanno confermato Raffaella Mauceri alla presidenza, hanno conteggiato 17 preferenze per Castiglia, espresse tra le 21 associazioni che hanno votato da tutte le province della Sicilia.

Così è intervenuta la presidente Mauceri: «Mi complimento con la mia nuova vice-presidente, Pilar Castiglia, giovane avvocata grintosa e combattiva, eletta con un altissimo numero di voti, che si è fatta così largamente apprezzare per la sua orgogliosa appartenenza al Cds. Sono certa che, in virtù della stima e dell’affetto reciproco che ci lega da tempo, avremo altri momenti alti, soprattutto in favore delle vittime che tuteliamo e proteggiamo perché ci è chiaro il concetto che proteggere le donne vittime di violenza equivale a proteggerci tutte».

«A Raffaella Mauceri -risponde Castiglia- rivolgo le mie congratulazioni. Ringrazio le associazioni di tutta la Sicilia che hanno espresso il loro voto per me. Mi impegnerò sempre di più nella tematica della violenza sulle donne».

L’avv. Castiglia è stata destinataria di minacce da parte di una donna, il cui figlio è stato accusato di violenza nei confronti di una ragazza di Biancavilla, assistita proprio da Castiglia. Sull’episodio, il legale aveva presentato querela e recentemente il Giudice di pace di Biancavilla ha condannato la donna per avere espresso minacce durante un colloquio telefonico.

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Fuori città

A Catania “Via Vincenzo Uccellatore”, il biancavillese amico di Luigi Sturzo

Fu presidente emerito del Consiglio di Stato e capo di gabinetto in diversi ministeri

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di VITTORIO FIORENZA

Una via di Catania intitolata ad un illustre biancavillese. La Commissione per la toponomastica cittadina del Comune di Catania, presieduta da Alessandro Porto, assessore ai Servizi anagrafici, ha approvato all’unanimità numerosi toponimi per slarghi, vie e piazze cittadine di Catania. Tra queste, una dedicata a Vincenzo Uccellatore.

Già presidente emerito del Consiglio di Stato, originario di Biancavilla, ad Uccellatore è stata intitolata una parte di via Luigi Sturzo. È un tratto che si suddivide in due segmenti nettamente staccati tra loro. Una scelta non casuale, visto che Uccellatore vantò stretti legami con il fondatore del Partito Popolare Italiano.

Il sollecito per la scelta del giurista biancavillese (più volte capo di gabinetto in ministeri dei governi De Gasperi, Segni e Rumor) è del novembre 2019. Una esplicita richiesta firmata dal farmacista, anche lui di Biancavilla, Salvatore Cantarella.

Nel 2017, in coincidenza del trentesimo anniversario della sua morte, Biancavilla gli ha dedicato lo spazio compreso tra piazza Sgriccio e piazza San Giovanni Bosco. Catania gli ha intitolato ora un tratto di via cittadina.

Uccellatore, una lunga carriera a Roma

Lungo ed articolato il profilo biografico di Vincenzo Uccellatore. Nato nel 1909 e scomparso a Roma nel 1987, Uccellatore, nel solco della tradizione familiare, intraprese la carriera giuridica fino a raggiungere ruoli di notevole rilievo.

Amico, collaboratore ed esecutore testamentario di don Luigi Sturzo, negli anni ’30 passò dalla magistratura ordinaria a quella amministrativa. Nel 1944 divenne consigliere di Stato e nel 1956 presidente di sezione. La sua ascesa culminò nel settembre 1976, quando diventò presidente del Consiglio di Stato.

Accanto agli incarichi nelle commissioni di studio ricoprì anche importanti ruoli di capo di gabinetto nei ministeri dei Trasporti, delle Poste e telecomunicazioni, della Marina mercantile, della Sanità, dell’Organizzazione amministrativa, della Riforma burocratica, della Riforma della pubblica amministrazione, dell’Aviazione civile in vari governi a guida De Gasperi, Segni e Rumor.

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