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Bimbi in affido, il Comune non paga: le famiglie in attesa di 61mila euro

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Il senso di altruismo è spiccato. Ma quando, tra loro, c’è chi ha perso il lavoro e chi deve badare pure ai propri figli, il sentimento di solidarietà non può bastare. Ci vogliono risorse economiche. Invece, da un anno, il Comune di Biancavilla non eroga un centesimo alle famiglie che hanno in affido bambini: la somma complessiva che attendono dall’amministrazione comunale è di 61mila euro. Sono 14, in questo momento, i bambini accolti da altre famiglie, su disposizione del Tribunale dei minori di Catania, seguiti dai Servizi sociali.

Per ognuno di loro, gli affidatari hanno diritto ad un contributo di 400 euro mensili. La disponibilità delle famiglie ospitanti, oltre a donare ai piccoli un ambiente fatto di serenità e coccole, consente al Comune un notevole risparmio: l’alternativa è quella di cercare strutture d’accoglienza, ma in questo caso l’impegno di spesa andrebbe moltiplicato per quasi 10. Sollecitazioni e promesse per sbloccare la situazione si sono alternate negli ultimi dodici mesi. Ma dei pagamenti, nemmeno l’ombra.

Il caso approdato in Consiglio Comunale

La vicenda, ora, è emersa perché approdata in Consiglio Comunale attraverso un’interrogazione di Marco Cantarella (Fratelli d’Italia-An): «E’ positivo lo spirito di sacrificio delle famiglie che sopperiscono all’assenza del Comune. E’ alquanto negativo l’atteggiamento di un’amministrazione totalmente sorda ai problemi delle famiglie, inascoltate e dimenticate da coloro i quali in campagna elettorale elargivano promesse di soluzione».

A rispondere in aula, l’assessore ai Servizi sociali, Luigi D’Asero: «Certamente va riconosciuto il grande spirito di solidarietà e sacrificio di chi va incontro a questi bambini. Non è però un segreto che le casse comunali soffrono e i pagamenti sono indietro da parecchi mesi. Una situazione che riguarda tutti i settori, non soltanto i servizi sociali».

Ma il consigliere Marco Cantarella ha elencato una serie di spese (per esempio 4mila euro per lo spazio espositivo alla Fiera della sposa, 35mila euro per la Notte bianca, 10mila euro per fuochi pirotecnici, opuscoli e spazi televisivi per la Pasqua), ritenute non proprio indispensabili e vitali rispetto ai servizi sociali.

L’assessore D’Asero ha garantito un ulteriore sollecito per liquidare circa 20mila euro di arretrati del 2013, il cui mandato giace nei cassetti dell’Ufficio Ragioneria, mentre per i contributi del 2014 bisogna attendere l’ok al bilancio. I tempi? Impossibile stabilirli.

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Istituzioni

Scuole chiuse anche giovedì e venerdì, danni al municipio e a Villa delle Favare

Escluse dall’ordinanza l’asilo nido “Domenico Savio” e lo spazio gioco “Sacro Cuore”, che tornano in attività

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La chiusura delle scuole e la sospensione delle attività didattiche degli istituti di Biancavilla sono prorogate anche per le giornate di giovedì e venerdì. È fatta eccezione per l’asilo nido “Domenico Savio” e lo spazio gioco “Sacro Cuore”.

La decisione, esaurito il ciclone “Harry”, si è resa necessaria perché i controlli sulle strutture e le aree circostanti non sono ancora stati ultimati. È indispensabile un supplemento di verifica e alcuni interventi di manutenzione immediata, come la rimozione di alberi caduti nella zona di Cicalisi e interventi di manutenzione.

Personale del Comune è ancora al lavoro per la ricognizione e il censimento completo dei danni. Nelle strutture pubbliche, in particolare a Villa delle Favare, e nel palazzo comunale, i danni sono considerevoli. Una prima stima, relativa ai soli edifici comunali, è di 500mila euro. Una relazione dettagliata verrà inviata alla Protezione Civile Regionale.

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Istituzioni

Il sindaco Bonanno: «Danni enormi, ma il sistema salva-vite ha funzionato»

«La nostra comunità ha dimostrato grande resilienza e non può essere lasciata sola»

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«Il mio personale plauso e quello della mia Amministrazione va alla Protezione Civile regionale, alle Prefetture e ai sindaci. Grazie al loro coordinamento, le realtà territoriali, Biancavilla compresa, hanno affrontato con decisione e unità i lunghissimi due giorni di allerta massima».

Lo dichiara il sindaco Antonio Bonanno, alle prese con la conta dei danni lasciati dal ciclone “Harry” anche a Biancavilla. «L’ammontare è enorme», dice il primo cittadino. E non ci sono solo le devastazioni delle zone costiere.

«Sono le campagne – sottolinea Bonanno – a gridare aiuto: interi raccolti distrutti, aziende agricole messe in ginocchio da questo ciclone devastante. Tocca ora ai governi regionale e nazionale fare la propria parte, senza indugio. Serve una risposta immediata, chiara e tangibile per gli agricoltori e per tutte quelle città che vivono di turismo balneare e oggi si ritrovano con le infrastrutture in frantumi. La nostra comunità ha dimostrato grande resilienza e non può essere lasciata sola».

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