Connettiti con

Cronaca

I soccorsi per Alessandro Calvagno Polemiche sui tempi di intervento

Pubblicato

il

Incidente Alessandro Calvagno in viale dei Fiori

di Vittorio Fiorenza

Scia polemica dopo la tragedia. L’incidente di viale dei Fiori di domenica scorsa, in cui ha perso la vita il 42enne Alessandro Calvagno, solleva un polverone di discussioni sui presunti ritardi dei soccorsi.

Isabella Bartoli, direttore della centrale operativa 118 del “Cannizzaro”, ha puntualizzato però che «le ambulanze sono arrivate sul posto nel giro di un quarto d’ora dalla chiamata, così come previsto dalla normativa vigente e certificato dai tabulati informatici e dalle schede operative.

Nonostante, infatti, l’indisponibilità dell’autoambulanza di Adrano, impegnata in altro intervento, la Centrale ha inviato sul posto ambulanza medicalizzata da Paternò e ambulanza di base da Ragalna».

Sulla vicenda, c’è una nota di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale: «Sollecitiamo l’amministrazione comunale a migliorare la sicurezza delle nostre arterie e chiediamo l’immediato ripristino della segnaletica orizzontale e verticale, così come l’installazione di riduttori di velocità».

L’associazione Symmachia, poi, chiede di potenziare il sistema di soccorso dell’ospedale: «Biancavilla piange un’altra vittima di incidenti lungo viale Dei Fiori, occorre unirsi al dolore dei familiari e riflettere sugli interventi per la sicurezza e per garantire la celerità dei soccorsi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Violenza sessuale su una donna di Biancavilla: 4 anni di carcere al marito

Sentenza del Tribunale di Catania a ridosso della Giornata internazionale contro la violenza di genere

Pubblicato

il

La bloccava con il peso del proprio corpo, rendendola inerme, e la costringeva ad atti sessuali non consenzienti. Episodi ripetuti, intervallati da minacce, mortificazioni, umiliazioni. «Sei una stupida puttana, sei di mia proprietà», le diceva.

Un vero e proprio inferno nascosto tra le quattro mura di casa con sedie e tavoli scagliatile addosso. E poi calci, pugni e schiaffi, fino a rendere necessario il ricorso alle cure mediche per edemi e contusioni al volto.

Vessazioni che una donna di Biancavilla ha subìto per anni, fino a quando ha trovato il coraggio di denunciare il marito. I fatti, protrattisi tra il 2013 e il 2015, sono stati ricostruiti attraverso le indagini del sostituto procuratore Fabio Regolo. Nella fase iniziale, imposti all’uomo l’allontanamento da casa ed il divieto di avvicinamento.

Poi il processo, davanti la quarta sezione penale del Tribunale di Catania, presieduta da Eliana Trapasso. Nel corso di un’udienza, una delle figlie ha testimoniato a sostegno della madre. La sentenza è arrivata adesso, a ridosso di questa Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Un verdetto che condanna l’uomo ad una pena di quattro anni e due mesi di reclusione, oltre alle spese processuali, per i reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Stabilita una provvisionale di 10mila euro. In sede civile, da quantificare la somma esatta per il risarcimento dei danni patiti dalla vittima.  

Il caso della donna biancavillese (da tempo lontana dal marito), assistita dall’avv. Pilar Castiglia, è arrivato al primo grado di giudizio. Ma tante altre vittime non hanno lo stesso coraggio e la stessa determinazione di affidarsi alla giustizia. Troppi abusi, aggressioni, minacce e umiliazioni che devono essere scoperchiati. Solo con la denuncia si può interrompere il vortice di relazioni pericolose. Va ribadito sempre il valore della denuncia, oggi più che mai, in questa giornata che ci ricorda come la violenza di genere resti un fenomeno diffuso e da contrastare anche a Biancavilla.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

Trending

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili