Istituzioni
“Spartiviale” e “Fontana vecchia”, via ai lavori: cambieranno il volto dei quartieri
Una radicale riqualificazione urbana con due interventi che ammontano a 3 milioni e 500mila euro
Da Spartivale alla Fontana vecchia. In due quartieri di Biancavilla consegnati i lavori di riqualificazione urbana.
Il primo intervento, per quasi 2 milioni di ero, durerà 650 giorni e promette di cambiare l’aspetto dell’area che comprende viale Europa, via Filippo Turati, piazza Falcone e Borsellino e via Belvedere. Le opere riguarderanno strade, marciapiedi (previsto l’abbattimento delle barriere architettoniche) e nuove attrezzature di svago per i bambini. Saranno piantati nuovi alberi e verrà migliorato il sistema di captazione delle acque.
«Con tutta la mia amministrazione – sottolinea il sindaco Antonio Bonanno – avevo preso l’impegno di partire proprio da Spartiviale per ridisegnare il volto della città e adesso, con la consegna dei lavori, manteniamo fede alla parola data».
L’altro intervento per 1,5 milioni di euro riguarda l’area di largo dei Vespri, Fontana Vecchia, via Taranto, via Belluno e zona sud di ‘Solaris’. Già avvenuta la consegna dei lavori, che dureranno 1 anno. Secondo il progetto, sorgeranno nuove piazze e nuovi parchi gioco per i bambini. Saranno rifatte le strade, i marciapiedi e una nuova illuminazione.
«Questa qualificazione estetica e funzionale di tutto l’habitat cittadino – spiega ancora Bonanno – ha come obiettivo anche la promozione del senso di appartenenza degli spazi collettivi e la cura degli stessi da parte di tutti i cittadini».
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Istituzioni
Troppi schiamazzi, Bonanno chiude i distributori automatici dopo mezzanotte
Una decina di macchinette per alimenti e bevande causa di assembramenti: multe fino a 5000 euro
Troppi schiamazzi, un disturbo per la quiete pubblica. Colpa dei distributori automatici di alimenti e bevande, vere e proprie attrattive per assembramenti, soprattutto nelle ore notturne. A Biancavilla ce ne sono una decine, in modo particolare concentrate nel centro storico. Decine le segnalazioni di cittadini esasperarti inoltrate alle forze dell’ordine.
Così, il sindaco Antonio Bonanno ha firmato un’ordinanza che vieta l’apertura e il funzionamento di questi distributori, dalla mezzanotte alle 6 del mattino. «È una decisione che per me rappresenta un atto dovuto nei confronti di chi, ogni notte, vede compromesso il proprio riposo», ha spiegato il primo cittadino.
Il provvedimento sarà sperimentale per 30 giorni, ma potrà essere prorogato se gli assembramenti dovessero continuare. Nel frattempo, i gestori che non rispetteranno la disposizione, incorreranno in sanzioni amministrative dai 500 ai 5000 euro.
«I distributori – chiarisce Bonanno – rappresentano un servizio comodo, ma il costo sociale che stiamo pagando in alcune zone è diventato insostenibile. Da troppo tempo, purtroppo, non sono più solo macchine per uno spuntino, ma diventano calamite per schiamazzi, assembramenti e, purtroppo, talvolta, risse. Questo provvedimento non nasce da un’idea punitiva, ma dal sacrosanto diritto alla tranquillità, alla sicurezza urbana e al decoro che ogni biancavillese merita. Vogliamo restituire le notti al silenzio e i marciapiedi al rispetto della civile convivenza».
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Istituzioni
Autovelox non omologato sulla Ss 284, annullata multa per eccesso di velocità
Decisione del Giudice di pace: accolto il ricorso di un automobilista presentato contro il Comune
Il Giudice di pace di Biancavilla ha accolto il ricorso di un automobilista di Randazzo contro una sanzione sulla Strada Statale 284, disponendo l’annullamento del verbale. La contestazione riguardava il rilevamento con autovelox di una velocità di 77 km/h (7 in più del limite consentito).
Alla base della decisione giudiziaria – come riporta il quotidiano “La Sicilia” – vi è un rilievo relativo alla strumentazione utilizzata per l’accertamento. Nel ricorso è stata contestata la mancanza dell’omologazione dell’autovelox impiegato per il controllo della velocità, requisito ritenuto necessario ai fini della validità della rilevazione.
Il Comune, dal suo canto, ha sostenuto che l’approvazione ministeriale dell’apparecchiatura potesse essere considerata equivalente all’omologazione. Una posizione che non è stata condivisa dal giudice, che ha richiamato i principi affermati dalla Corte di Cassazione sulla distinzione tra i due procedimenti.
Approvazione e omologazione non rappresentano passaggi identici: la prima riguarda l’autorizzazione all’utilizzo del modello di apparecchio, mentre la seconda comporta una verifica tecnica finalizzata ad accertarne la conformità e l’affidabilità nelle misurazioni. Da qui, la decisione di annullamento del verbale. Il Comune dovrà pagare anche le spese di giudizio.
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