24102019GOODNEWS:

Dal 1958, una storia ininterrotta: riaperto l’oratorio dell’Annunziata

Settanta animatori per l’oratorio dell’Annunziata, che su impulso del parroco, padre Antonino Tomasello, ha riaperto le attività, in quegli stessi locali in cui aveva cominciato il suo fondatore, padre Placido Brancato. Dal 1958, anno della sua fondazione, una storia ininterrotta: da quei luoghi sono passate diverse generazioni di biancavillesi, come documentato in “Santu, riccu e furtunatu” di Giuseppe Gugliuzzo e Giuseppe Ciadamidaro, libro pubblicato per “Nero su Bianco Edizioni”.

Un’attività che prosegue con nuovi bambini e nuovi animatori, ma con lo stesso spirito dell’accoglienza e dell’aggregazione di sempre, fin dal suo nascere, quando padre Brancato adottò per la prima volta a Biancavilla il modello di formazione salesiana all’interno di una parrocchia.

«Riaprire l’oratorio vuol dire per noi offrire un contributo alla formazione delle nuove generazioni, mettendo a frutto l’esperienza, la generosità e la fede di questa comunità, tenendo vivo il desiderio e la passione di padre Brancato», sottolinea il parroco.

All’Annunziata è maturato l’impegno nell’ultimo anno a riprendere l’eredità spirituale di padre Brancato, preparando una proposta di aggregazione e formazione per bambini, ragazzi e giovani che spazia dal gioco ai laboratori di musica, teatro e decorazione, con una specifica attività di accompagnamento nello studio per il dopo-scuola. Al nuovo oratorio lavoreranno l’equipe di pastorale giovanile della parrocchia, i catechisti, alcuni laici appartenenti ai vari gruppi nonché diversi volontari delle confraternite parrocchiali.

«La parrocchia dell’Annunziata –evidenzia ancora padre Tomasello– è ricca di tante persone piene di buona volontà ed entusiasmo. Ho chiesto di orientare gli sforzi per poter riaprire l’oratorio, perché diventi davvero la casa di tutti, lo spazio in cui ritrovarsi e condividere la vita buona del Vangelo, oltre i momenti di fede e di preghiera che restano il fondamento della nostra fede. Come diceva Don bosco, l’oratorio è anche una scuola di vita: nello stare insieme, nell’educazione alla condivisione degli spazi, nel vivere l’allegria sana, nella valorizzazione dei talenti di ciascuno, nella responsabilità e nell’impegno».

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