Istituzioni
Il sindaco Bonanno a Roma in fascia tricolore per l’80° della Repubblica
«2 giugno 1946, scelta di democrazia e libertà: un’emozione grandissima rappresentare Biancavilla»
Ai Fori imperiali, parata per la Festa della Repubblica. Una festa speciale, nella ricorrenza degli 80 anni da quel 2 giugno 1946, quando gli italiani, chiamati al referendum istituzionale, decisero per la fondazione della Repubblica.
Un evento che ha visto la partecipazione delle massime cariche dello Stato e di tanti amministratori locali. Tra loro, in fascia tricolore, anche il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, apparso anche nella diretta del Tg1: «Oggi sono a Roma, insieme ad altri sindaci italiani, per celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana. È un’emozione grandissima essere qui, a rappresentare la mia amata Biancavilla in una data così importante».
«L’Italia, il 2 giugno 1946, ha scelto la libertà e la democrazia. Ha scelto di essere un Paese dove ogni persona conta, dove ogni comunità ha voce, dove il futuro si costruisce insieme, dal basso, partendo dai territori», ha sottolineato il primo cittadino.
«Essere sindaco – ha proseguito Bonanno – significa proprio questo: custodire ogni giorno i valori della Repubblica nelle piccole cose – una strada asfaltata, una scuola aperta, un anziano assistito, un giovane che non perde la speranza. Significa ricordare che siamo parte di qualcosa di più grande, ma che il cambiamento vero nasce dalle nostre piazze, dalle nostre famiglie, dal nostro stare insieme. Oggi porto il calore della nostra gente, la voglia di riscatto della nostra terra. Perché l’Italia siamo noi. E una comunità che si stringe intorno ai suoi valori non si lascia mai sola».
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Istituzioni
Troppi schiamazzi, Bonanno chiude i distributori automatici dopo mezzanotte
Una decina di macchinette per alimenti e bevande causa di assembramenti: multe fino a 5000 euro
Troppi schiamazzi, un disturbo per la quiete pubblica. Colpa dei distributori automatici di alimenti e bevande, vere e proprie attrattive per assembramenti, soprattutto nelle ore notturne. A Biancavilla ce ne sono una decine, in modo particolare concentrate nel centro storico. Decine le segnalazioni di cittadini esasperarti inoltrate alle forze dell’ordine.
Così, il sindaco Antonio Bonanno ha firmato un’ordinanza che vieta l’apertura e il funzionamento di questi distributori, dalla mezzanotte alle 6 del mattino. «È una decisione che per me rappresenta un atto dovuto nei confronti di chi, ogni notte, vede compromesso il proprio riposo», ha spiegato il primo cittadino.
Il provvedimento sarà sperimentale per 30 giorni, ma potrà essere prorogato se gli assembramenti dovessero continuare. Nel frattempo, i gestori che non rispetteranno la disposizione, incorreranno in sanzioni amministrative dai 500 ai 5000 euro.
«I distributori – chiarisce Bonanno – rappresentano un servizio comodo, ma il costo sociale che stiamo pagando in alcune zone è diventato insostenibile. Da troppo tempo, purtroppo, non sono più solo macchine per uno spuntino, ma diventano calamite per schiamazzi, assembramenti e, purtroppo, talvolta, risse. Questo provvedimento non nasce da un’idea punitiva, ma dal sacrosanto diritto alla tranquillità, alla sicurezza urbana e al decoro che ogni biancavillese merita. Vogliamo restituire le notti al silenzio e i marciapiedi al rispetto della civile convivenza».
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Istituzioni
Autovelox non omologato sulla Ss 284, annullata multa per eccesso di velocità
Decisione del Giudice di pace: accolto il ricorso di un automobilista presentato contro il Comune
Il Giudice di pace di Biancavilla ha accolto il ricorso di un automobilista di Randazzo contro una sanzione sulla Strada Statale 284, disponendo l’annullamento del verbale. La contestazione riguardava il rilevamento con autovelox di una velocità di 77 km/h (7 in più del limite consentito).
Alla base della decisione giudiziaria – come riporta il quotidiano “La Sicilia” – vi è un rilievo relativo alla strumentazione utilizzata per l’accertamento. Nel ricorso è stata contestata la mancanza dell’omologazione dell’autovelox impiegato per il controllo della velocità, requisito ritenuto necessario ai fini della validità della rilevazione.
Il Comune, dal suo canto, ha sostenuto che l’approvazione ministeriale dell’apparecchiatura potesse essere considerata equivalente all’omologazione. Una posizione che non è stata condivisa dal giudice, che ha richiamato i principi affermati dalla Corte di Cassazione sulla distinzione tra i due procedimenti.
Approvazione e omologazione non rappresentano passaggi identici: la prima riguarda l’autorizzazione all’utilizzo del modello di apparecchio, mentre la seconda comporta una verifica tecnica finalizzata ad accertarne la conformità e l’affidabilità nelle misurazioni. Da qui, la decisione di annullamento del verbale. Il Comune dovrà pagare anche le spese di giudizio.
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