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Dalla Sie niente bonus idrico in fattura (fino ad ora) per chi ha un basso Isee
L’agevolazione non è stata riconosciuta né per giugno-dicembre 2025 né per il primo trimestre 2026
Gli utenti del servizio idrico di Biancavilla stanno per ricevere la seconda fattura (relativa al primo trimestre 2026), dall’esordio della Sie spa al posto del Comune. Un passaggio avvenuto nel giugno 2025, segnando un cambio epocale con inevitabili disguidi dovuti a incongruenze o parametri errati.
Al di là di errori facilmente risolvibili, tra le “anomalie” in fattura non è passata inosservata l’assenza del cosiddetto bonus idrico. Uno sgravio che – analogamente a quanto già avviene con luce e gas – spetta ai nuclei familiari con basso Isee, che a Biancavilla sono circa 2000. Il riconoscimento del bonus dovrebbe avvenire in automatico, senza che l’utente ne faccia richiesta, sulla base delle informazioni sulla situazione economica e reddituale che mette a disposizione l’Inps.
Invece, né nella fattura d’esordio (relativa al secondo semestre 2025) né in quella del periodo gennaio-marzo 2026, la Sie spa ha inserito questa voce. Non solo: nelle fatture già emesse c’è anche la voce del deposito cauzionale, che sarà spalmato in tre fatture. Un importo da defalcare a quanti sono beneficiari di bonus idrico.
Attraverso i canali di assistenza della società, Biancavilla Oggi ha chiesto chiarimenti. In effetti – è stato ammesso – il bonus idrico non è stato riconosciuto in fattura. Ma – viene precisato – gli uffici si stanno attivando per implementare la procedura, garantendo che gli aventi diritto troveranno lo sgravio spettante, comprensivi di arretrati, nelle successive fatture. Nel conguaglio, si dovrà restituire il deposito cauzionale per quanti hanno diritto al bonus idrico. Si vedrà se sarà veramente così nel prossimo avviso di pagamento, previsto a luglio.
L’agevolazione spetta a famiglie con Isee inferiore a 9796 euro oppure fino a 20mila euro nel caso di famiglie numerose con almeno quattro figli. Il bonus consiste nella tariffa equivalente a 18,25 metri cubi di acqua all’anno.
Il sindaco interviene sul mancato bonus idrico
Una questione di cui si è fatto carico anche il sindaco Antonio Bonanno. Dopo la pubblicazione della notizia da parte di Biancavilla Oggi, il primo cittadino ha fatto sapere di avere contattato in questi giorni, un modo formale, la Sie.
«Ho chiesto, innanzitutto, di individuare con precisione tutti gli utenti che possono beneficiare del bonus, applicandolo subito in fattura come prevedono le regole. È nostro dovere proteggere le fasce più fragili da disagi e ingiustizie. Inoltre, per dare tempo a chi è in difficoltà di chiarire la propria situazione, ho richiesto alla Sie di valutare uno slittamento della scadenza delle bollette in arrivo in queste settimane».
«Alcuni cittadini – specifica Bonanno – hanno visto addebitato anche il deposito cauzionale, pur essendo beneficiari del bonus idrico e quindi, secondo le normative Arera, non dovrebbero pagarlo. Un altro errore che va corretto. Confido nella collaborazione della Sie. Seguirò personalmente la vicenda».
La Sie risponde: «Pagamenti differiti al 6 giugno»
La Sie spa, rispetto alle notizie diffuse da Biancavilla Oggi e all’interlocuzione avuta con il sindaco Antonio Bonanno, interviene con una nota. «All’esito di una proficua collaborazione istituzionale con l’amministrazione comunale di Biancavilla, nell’interesse della cittadinanza del Comune di Biancavilla», la società che gestisce il servizio fa sapere alla nostra redazione «la data di scadenza delle bollette è differita all’8 giugno 2026» (rispetto alla scadenza iniziale del 22 maggio, ndr). Per chi ha già pagato ci dovrebbe essere un conguaglio alla prossima bolletta, prevista a luglio.
La decisione, però, riguarda «le sole utenze di tipo domestico residente, anche al fine di effettuare le opportune verifiche e acquisire i dati relativi ai soggetti fruitori del bonus idrico non ancora disponibili presso il portale istituzionale Servizio Informativo Integrato».
Il Comitato per la tutela dell’acqua pubblica
«Riteniamo incredibile che il sindaco di Biancavilla si sia accorto solo adesso, e solo grazie alla segnalazione dei cittadini, che la Sie non abbia applicato lo sconto in fattura dovuto per legge alle famiglie meno abbienti del nostro comune».
Lo afferma in una nota il Comitato per la tutela dell’acqua pubblica di Biancavilla, che ha fissato un incontro a Villa delle Favare il 29 maggio, alle ore 17.30, «per protestare contro la scellerata gestione del servizio idrico da parte della Sie, che ha portato ad un aumento del costo del servizio, insostenibile per tante famiglie biancavillesi».
Il Comitato chiede «di vigilare sull’operato del gestore a cui il nostro Comune ha affidato il servizio idrico, se non al sindaco che dovrebbe tutelare gli interessi dei propri cittadini». Quanto allo slittamento della scadenza dei pagamenti delle bollette gennaio-marzo 2026, il Comitato si chiede «a cosa serve quando invece le stesse dovrebbero essere annullate dalla società ed essere nuovamente riemesse nel rispetto dei dettami della legge».
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Istituzioni
Via della Montagna, scatta il limite di 30 km/h: installati nove dossi artificiali
Decisione dell’amministrazione comunale per rendere più sicura l’arteria, spesso teatro di incidenti
Sono iniziati i lavori di messa in sicurezza di via della Montagna, a Biancavilla. L’intervento, disposto dall’amministrazione comunale, prevede una serie di misure per ridurre la velocità dei veicoli e migliore le condizioni di sicurezza lungo l’intero asse viario.
Decisa l’installazione di nove dossi artificiali, collocati in corrispondenza dei punti ritenuti maggiormente critici, e l’istituzione della Zona 30, con la conseguente riduzione a 30 k,/h del limite massimo di velocità.
È inoltre previsto il completo rifacimento della segnaletica verticale e orizzontale. Particolare attenzione sarà riservata agli attraversamenti pedonali, che verranno realizzati in versione rialzata, con l’obiettivo di aumentarne la visibilità e la protezione per i pedoni.
Alla base della decisione c’è un’istruttoria tecnica che ha evidenziato una situazione ritenuta critica sotto il profilo della sicurezza stradale. Vengono così richiamati la presenza costante di pedoni, il notevole flusso di traffico, soprattutto nelle ore serali, e il verificarsi di diversi incidenti (il più grave, nell’agosto 2023, nel quale perse la vita il giovane Vincenzo Tomasello) o comunque di condizioni che determinano un elevato rischio.
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Fuori città
Itinerari culturali diventano percorsi di terapia per gli ospiti del “Cenacolo”
Gruppo di utenti della comunità biancavillese in visita ai castelli di Motta Sant’Anastasia, Paternò e Adrano
Nuova attività culturale realizzata dalla Comunità Terapeutica Assistita “Cenacolo Cristo Re” di Biancavilla per favorire la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico del territorio etneo. Protagonista dell’iniziativa, un gruppo di utenti della struttura, accompagnato dagli educatori Filadelfio Grasso e Giulio Restivo, che hanno proposto un’escursione trasformandola in un’occasione concreta di crescita culturale, socializzazione e partecipazione.
Il percorso ha condotto il gruppo alla riscoperta di alcuni dei più significativi castelli della zona etnea. Seguendo la Valle del Simeto e la Piana di Catania, l’itinerario è partito da Motta Sant’Anastasia, per poi raggiungere Paternò, dove il dongione domina la storica collina, e quindi Adrano. I tre maestosi manieri sono stati ammirati, osservati e commentati nelle loro specifiche peculiarità.
A guidare il gruppo nella lettura storica dei luoghi è stato Salvuccio Furnari, cultore di storia del territorio. Furnari ha arricchito il percorso con aneddoti, leggende e approfondimenti storici, accompagnando i partecipanti in un affascinante viaggio nel tempo.
Particolarmente significativo il momento dedicato al castello di Adrano: ha suscitato grande ammirazione e interesse l’allocazione del museo civico intitolato al prof. Saro Franco. Le visite hanno riguardato inoltre il castello-abbazia di Maniace e la fortezza sul mare di Aci Castello.
La cultura come terapia
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di conoscenza dei beni architettonici e culturali presenti nel territorio in cui gli ospiti vivono la loro quotidianità e sviluppano il proprio percorso terapeutico-riabilitativo. In questo contesto, la conoscenza del territorio diventa uno strumento educativo capace di stimolare curiosità, autonomia, relazione e partecipazione attiva.
Le finalità prefissate dal progetto sono state pertanto raggiunte. Favorite la conoscenza e l’acquisizione di nuovi riferimenti storici e architettonici. Offerte agli utenti l’opportunità di vivere il territorio non come una realtà distante, ma come parte integrante della propria esperienza personale e sociale.
L’arricchimento culturale rappresenta, infatti, un importante elemento di crescita, non soltanto individuale ma anche collettiva. Ne è stata una significativa conferma l’esperienza vissuta dagli utenti. Al loro rientro hanno condiviso con entusiasmo quanto appreso e vissuto con gli altri ospiti della struttura, trasformando così l’esperienza individuale in partecipazione comunitaria.
Il direttore generale Giosuè Greco auspica che questo progetto pilota possa rappresentare uno stimolo per le altre agenzie educative, per gli istituti scolastici e per le aggregazioni giovanili del territorio, affinché vengano programmate con sempre maggiore attenzione attività ed escursioni di questo tipo. L’esperienza del “Cenacolo Cristo Re” dimostra, ancora una volta, come la cultura, la conoscenza del territorio e il lavoro educativo possano intrecciarsi efficacemente, creando occasioni di partecipazione, scoperta e crescita condivisa.
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