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Gruppo “Sicomoro” in streaming: così la Via Crucis diventa “social”

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Proiezioni video tratte dal film di Mel Gibson, effetti sonori e soprattutto coinvolgimento dei giovani attraverso i “social” e la loro partecipazione attiva con l’uso della diretta Facebook. Una Via Crucis 2.0, insomma, quella che sarà proposta nella chiesa di Tutte grazie.

L’evento, rivolto ai giovani di Biancavilla, si terrà venerdì 31 marzo, alle ore 20. Un’edizione speciale della Via Crucis, organizzata da “Sicomoro”, gruppo parrocchiale dell’Annunziata, che già in passato ha creato occasioni di coinvolgimento per la tradizione secolare del memoriale della Passione di Gesù.

La particolarità di quest’anno è il tentativo di andare oltre la territorialità parrocchiale, attraverso i social media, grazie alla tecnologia streaming che permette la trasmissione in tempo reale.

«Il nostro tentativo –spiega a Biancavilla Oggi Salvo Cocina, uno dei responsabili del gruppo Sicomoro– è quello di far arrivare il messaggio che la Chiesa da millenni tramanda alle nuove generazioni, soprattutto quelli distanti dal mondo delle parrocchie, che seguono dall’esterno, con molta disinvoltura, le attività da noi svolte».

L’esperimento vuole presentare in maniera moderna e attuale una delle storie più antiche e dibattute della storia umana, utilizzando anche moderne tecniche di montaggio video, proiezioni ed effetti sonori. Il tutto avverrà all’interno di una piccola rettoria, la Chiesa di Tutte grazie, che da tempo è utilizzata dallo stesso gruppo parrocchiale per ospitare Casa Madre Teresa di Calcutta, iniziativa con la quale vengono raccolti e distribuiti settimanalmente indumenti a famiglie bisognose.

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Il gruppo Sicomoro con padre Zappalà

 

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Chiesa

Un anno fa la morte di padre Nicoletti, svelata una lapide commemorativa

Il decesso, all’età di 79 anni, era avvenuto in sagrestia pochi minuti dopo il termine della messa

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© Foto Biancavilla Oggi

Una chiesa gremita di fedeli per partecipare alla messa in suffragio di padre Salvatore Nicoletti, storico parroco dell’Idria. Poi, la svelata di una lapide commemorativa, posta sulla facciata della casa parrocchiale di via Gemma.

Così è stato ricordato il sacerdote biancavillese, ad un anno di distanza dall’improvvisa scomparsa all’età di 79 anni. Il decesso era avvenuto proprio nella sagrestia della chiesa dell’Idria al termine della celebrazione eucaristica da parte sua.

La comunità parrocchiale, il parroco Giovambattista Zappalà ed il sindaco Antonio Bonanno hanno voluto rendere omaggio alla sua memoria.

«In ricordo del sac. Salvatore Nicoletti, parroco di “S. Maria dell’Idria” dal 1985 al 2018, passato dall’eucaristia della terra alla liturgia del cielo», si legge nella targa marmorea.

Un prete apprezzato per la sua sobrietà, lontano da toni cerimoniosi e sfarzi retorici. Diceva sempre che avrebbe voluto morire con i paramenti sacri: così è stato. Una vocazione maturata in età adulta, la sua. Il suo impegno si è concentrato soprattutto ad accompagnare, nel loro cammino, i gruppi neocatecumenali.

© RIPRODUZIONE RISERAVATA

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