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Cultura

Ricordi di un trentennio biancavillese raccolti nel libro di Giuseppe Petralia

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Una foto d’epoca della basilica di Biancavilla

“Ci fu un tempo in cui… frammenti di ricordi su fatti e personaggi” è l’ultimo libro del giornalista biancavillese. La presentazione è avvenuta a Villa delle Favare.

 

di Vittorio Fiorenza

La vita e i rapporti tra ragazzi, gli svaghi, la quotidianità vissuta nel quartiere e i personaggi della Biancavilla che fu. È lo spaccato di un passato che va dagli anni Cinquanta ai Settanta, raccontato dal giornalista Giuseppe Petralia nel suo ultimo libro “Ci fu un tempo in cui… frammenti di ricordi su fatti e personaggi”, pubblicato da “Algra Editore” e presentato a Villa delle Favare, in un incontro promosso dall’Accademia Universitaria Biancavillese.

È stata la presidente dell’associazione, Rosa Lanza, a tracciare il profilo biografico-professionale di Petralia.

A Salvuccio Furnari, appassionato cultore di storia locale, è toccato l’intervento di presentazione del volume, commentando gli avvenimenti, i personaggi e le storielle che Petralia ha saputo descrivere con uno stile semplice e accattivante. Furnari ha sottolineato la straordinaria bellezza dei personaggi e delle storie raccontate, che evidenziano l’esperienza del cronista, carica di 45 anni di collaborazione con il quotidiano “La Sicilia”.

Chi ha vissuto il periodo preso in considerazione da Petralia, potrà trovare nella lettura la piacevole rievocazione di una Biancavilla che non c’è più. I giovani lettori potranno scoprire, invece, il mondo dei loro nonni, al tempo in cui la socializzazione avveniva senza smartphone e tablet.

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Cultura

“Nicolò”, il film realizzato dal Cgs Life di Biancavilla sul santo eremita

Il lungometraggio, diretto da Armando Bellocchi, proiettato al Palazzo dei Congressi di Taormina

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Si intitola “Nicolò” ed è stato realizzato dal Cgs Life di Biancavilla con il patrocinio della Regione Sicilia. È il lungometraggio dedicato al patrono di Adrano.

Due paesi siciliani si sono ritrovati nel nome di Nicolò Politi, nato ad Adrano nel 1117 e proclamato santo nel 1507 da Papa Giulio II. I cittadini di Adrano e Alcara Li Fusi, assieme ai rispettivi sindaci e ai vescovi delle due diocesi, hanno assistito all’anteprima del film. La proiezione è avvenuta a Taormina, nel Palazzo dei Congressi.

Il film è diretto da Armando Bellocchi, docente e musicista di Biancavilla. Narra della vita del santo eremita di Adrano, interpretato da Antonio Distefano, che rifiuta un matrimonio combinato dai genitori – nobile famiglia locale – per rispondere alla chiamata di Dio. Nicolò giunse nel territorio alcarese nel 1137 per trovare rifugio in una spelonca rocciosa del Monte Calanna.

«Al casting del film – spiega il regista Bellocchi – hanno partecipato le cittadinanze dei due paesi, la cui devozione nei confronti del santo non è mai venuta meno».

Adrano e Alcara Li Fusi furono al centro di una disputa sulle reliquie dell’eremita. Il film “Nicolò” sigla in maniera definitiva la pace tra le due comunità nel nome del santo venerato da entrambi.

Analoga operazione culturale, il Cgis Life l’aveva compiuta nel 2014, realizzando un film su San Placido, patrono di Biancavilla, con il coinvolgimento del circolo di devoti. Una pellicola ambientata non soltanto a Biancavilla, ma anche a Montalbano ed in località siciliane.

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