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Un biberon per nove cuccioli: ecco le foto dei cagnolini salvati alle Vigne

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Stanno bene: mangiano e dormono. I nove cuccioli di cane abbandonati appena dopo la nascita e trovati in zona Montalto, alle Vigne di Biancavilla, da due passanti che erano in bici, Giuseppe Cantarella e il figlio Leonardo, rispondono bene alle cure. Adesso si trovano in un rifugio per cani randagi di Sant’Alfio coccolati dall’amore di Alfia Scuderi, che gestisce l’associazione a tutela degli amici a quattro zampe.

Dei nove cuccioli, c’è la più piccola di tutti che deve avere ancora attenzioni particolari:
«Quando è arrivata al rifugio –scrive su Facebook Alfia Scuderi– era più morta che viva.
Disidratata e le costolette di fuori. Le ho dato ogni 15 minuti poche gocce di acqua e zucchero e in 3 ore è rinata e ha mangiato 10 g di latte. Adesso solo lei ne mangia 30 g».

Il più grosso dei cuccioli, a cui è stato dato il nome Miele forse sarà adottato da coloro i quali hanno trovati i poveri animali dietro un cespuglio. Se non fosse stato per il loro intervento, sarebbero morti tutti da li a poche ore.


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Nove cuccioli salvati alle Vigne da Giuseppe e dal figlio Leonardo


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1 Commento

1 Commento

  1. AnnaLaura Lo Piccolo

    29 Settembre 2014 at 13:40

    Un cuccioletto è morto dopo qualche giorno, così ho letto.

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Lo spettacolo di fuoco dell’Etna visto da Biancavilla squarcia il buio della notte

L’eruzione in corso appare ben visibile dalle terrazze e dai balconi delle abitazioni: uno show unico

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Uno spettacolo. L’Etna è uno show visto da Biancavilla. Bagliori rossi che risaltano sullo sfondo del nero della notte come pennellate di un dipinto. Lingue di fuoco che, per un gioco di prospettive, sembrano sovrastare le case e “baciare” la chiesa del Rosario (guarda anche la foto sotto).

L’attività eruttiva in corso dal cratere di sud-est è ben visibile pure da Biancavilla con la colata che è diretta verso la Valle del Bove. Altra colata con attività esplosiva anche dalla cosiddetta “Voragine” e dalla Bocca nuova.

Il rosso fuoco sui crateri sommitali del Vulcano “squarcia” la notte e incanta quanti possono ammirare uno spettacolo unico dalle terrazze o dai balconi di casa.

Fenomeni che stanno avvenendo nello stesso momento in cui pure lo Stromboli erutta.

«E no, non sono fenomeni collegati. Sono due vulcani –specifica il vulcanologo dell’Ingv di Catania, Boris Behncke – che sono praticamente sempre in attività, e nel loro repertorio ci sono anche frequenti trabocchi di lava (l’ultimo trabocco lavico dello Stromboli risale alla primavera del 2020)».

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