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Covid, il video spot del “Cenacolo” di Biancavilla che invita a vaccinarci

Il progetto, promosso dalla comunità terapeutica assistita, è stato curato da Filadelfio Grasso

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Il Cenacolo, dove gli “ultimi” trovano accoglienza, una casa, e spesso anche una nuova vita, si fa promotore della vita nuova dopo la pandemia. In questi mesi, la comunità ha girato diversi video e un corto per descrivere ed elaborare (anche a livello emotivo) il dramma del Coronavirus.

Adesso viene lanciato un messaggio di speranza, senza abbassare la guardia e richiamando al rispetto di tutte le norme utili alla tutela della salute pubblica.

Il messaggio principale rimane quello di “farsi vaccinare” perché “il vaccino ci avvicina”. E a questo vanno aggiunte tutte le norme sociali e comunitarie che servono a combattere e ostacolare il virus.

Da qui è nato un video spot per promuovere la campagna vaccinale. Campagna che peraltro a Biancavilla sta registrando diffusa sensibilità, al punto che la città si sta distinguendo a livello provinciale e siciliano.

Il progetto è curato da Filadelfio Grasso (autore anche del testo, della musica e di ogni dettaglio). Un progetto che ha avuto l’appoggio del direttore dell’Opera Cenacolo Cristo Re, Giosuè Greco, assieme al direttore sanitario Gaetano Interlandi, al medico psichiatra Giampaolo Dipietro e al responsabile amministrativo Vincenzo Conti.

Con loro, tutto il personale e gli operatori. Tutti si sono prestati a realizzare i diversi “spot” che saranno condivisi in queste settimane anche sui mezzi social.

«Grazie anche al sindaco, Antonio Bonanno, per aver lanciato –si legge in una nota del Cenacolo– il suo messaggio richiamando la comunità alla responsabilità, e a Salvuccio Furnari che in una affollata piazza di Biancavilla ci invita alla giusta cautela. Lo “spot” di appena un paio di minuti, vuole essere un modo di incoraggiare all’apertura e augurare delle buone meritate vacanze, dopo i mesi bui dell’emergenza pandemica».

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In città

A 29 anni dall’orrore mafioso di via D’Amelio, Biancavilla non dimentica

Il ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta, il sindaco Bonanno cita le parole del magistrato

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Ventinove anni fa la strage mafiosa di via D’Amelio. Biancavilla non dimentica le vittime di quell’orrore. Una cerimonia semplice di commemorazione si è tenuta in piazza Falcone-Borsellino, davanti ai monumenti dedicati ai due magistrati antimafia.

Presenti il sindaco Antonio Bonanno con gli assessori, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà. E ancora, rappresentanti dei carabinieri e della polizia municipale, oltre a volontari delle associazioni cittadine.

«Ho ricordato –ha detto il sindaco– le parole di speranza di Borsellino, secondo il quale la lotta alla mafia deve essere un movimento culturale e morale che coinvolga tutti, specialmente le giovani generazioni. Sono le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale».

«Nonostante il sacrificio di vite umane, la speranza –ha sottolineato Bonanno– non è mai venuta meno. Il ricordo commosso di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta – Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina – serve a mantenere alto il nostro impegno».

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